L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha pubblicato l’Atlante continentale della distribuzione delle mosche tse-tse in Africa (Scarica qui il documento), uno strumento fondamentale per combattere una malattia parassitaria spesso letale per il bestiame, che causa perdite economiche per miliardi di dollari agli allevatori dell’Africa subsahariana.
Le mosche tse-tse (genere Glossina) sono insetti succhiatori di sangue che fungono da incubatori e portatori di tripanosomi, parassiti unicellulari responsabili di malattie debilitanti e spesso mortali.
Nell’uomo, questa malattia è nota anche come “malattia del sonno” e provoca una patologia che colpisce il sistema nervoso e manifesta sintomi quali affaticamento, forti mal di testa e coma. Se non viene diagnosticata e trattata adeguatamente, la malattia porta quasi invariabilmente alla morte.
La “malattia del sonno”
Sebbene la malattia del sonno non sia più considerata un problema di salute pubblica, con meno di 2.000 casi segnalati ogni anno negli esseri umani, la malattia colpisce ancora gravemente il bestiame in Africa.
La tripanosomosi animale ostacola la produzione di latte e carne e la capacità di lavoro degli animali. Questo porta all’insicurezza alimentare e alla diminuzione del reddito per milioni di agricoltori africani che dipendono dal bestiame.
Gli sforzi per controllare ed eliminare la tripanosomosi animale richiedono decisioni basate su una precisa conoscenza del fenomeno. Tuttavia, le ultime mappe continentali della distribuzione delle tse-tse in Africa sono state sviluppate più di mezzo secolo fa.
Ora, l’Atlante della FAO, che ha richiesto anni di lavoro, è il primo passo significativo per colmare queste lacune di dati.

Distribuzione geografica delle mosche tse-tse (genere Glossina) in Africa come riportato in articoli scientifici (periodo: 1990–2020). © Elaborazione degli autori. Cartina: United Nations (www.un.org/geospatial/content/map-world-1)
Distribuzione della mosca tse-tse
In totale sono stati analizzati 7.386 siti in tutta l’Africa, producendo le mappe più complete fino a oggi della distribuzione della mosca tse-tse nel continente.
Sulla base dei dati raccolti, la presenza della specie Glossina è stata confermata in 34 Paesi, da una latitudine massima di circa 15° nord in Senegal (regione di Niayes) a una minima di 28,5° sud in Sudafrica (provincia di KwaZulu-Natal).
L’atlante non ha preso in considerazione i Paesi dell’Africa settentrionale che sono stati storicamente liberi dalla mosca tse-tse.
Nel complesso, sono stati disponibili dati relativamente abbondanti per le specie di primaria importanza veterinaria e di salute pubblica, in particolare per i gruppi fluviale (palpalis) e della savana (morsitans), mentre sono state trovate informazioni più limitate per le specie del gruppo forestale (fusca).
Questo tipo di dati sarà fondamentale per gli operatori sul campo e per i responsabili politici dei Paesi colpiti.
L’Atlante fornisce anche una traccia per lo sviluppo di sistemi informativi nazionali. Con il sostegno della FAO, le autorità veterinarie di Burkina Faso, Etiopia, Ghana, Kenya, Mali, Sudan e Zimbabwe hanno già adottato l’approccio metodologico della FAO.
«Speriamo che questi strumenti aiutino a rinvigorire le iniziative volte a rimuovere questo importante ostacolo allo sviluppo sostenibile in Africa, contribuendo così alla visione di un mondo sano, libero dalla povertà e dalla fame» ha scritto Thanawat Tiensin, Direttore della Divisione Produzione e Salute Animale della FAO, nell’introduzione dell’Atlante.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




