Comune nella media montagna italiana, sia sulle Alpi, sia sugli Appennini, il faggio occupa con le sue foreste 224 mila ettari di territorio. Il faggio domina il paesaggio e da solo forma boschi immensi di grande fascino, le faggete, con alberi che possono raggiungere i 40 metri di altezza e i 1000 anni di età Poche, purtroppo, le formazioni di una certa estensione, fortunatamente in gran parte protette.

Partendo dall’estremità orientale, in Friuli Venezia Giulia, si incontrano belle faggete nei Parchi delle Prealpi Giulie (1) e delle Dolomiti Friulane (2).
A cavallo con il Veneto, nelle Prealpi Carniche, si estende la celebre foresta del Cansiglio (3), dominata dal faggio.
Anche Trentino, Lombardia e Piemonte presentano estese faggete lungo tutto l’arco alpino, in particolare nei Parchi dell’Adamello Brenta (4), dello Stelvio (5), delle Orobie bergamasche (6), della Val Grande (7), delle Alpi Marittime (10).
La Valle d’Aosta è nota più che altro per le estese formazioni di conifere anche se nel paesaggio del Parco del Gran Paradiso (8) e del Monte Avic (9) non mancano ampie faggete.
Partendo dalla Liguria, con le foreste del Melogno (11), dei Parchi del Beigua (12) e dell’Aveto (13), il faggio prosegue la sua corsa lungo tutto l’Appennino, passando per le Alpi Apuane (14) e arrivando fino in Calabria, sulle cime dell’Aspromonte (25).
Lungo questa dorsale si trovano alcune delle nostre foreste più belle, in particolare nei parchi dell’Appennino Tosco Emiliano (15), delle Foreste Casentinesi (16), dei Monti Sibillini (17), del Gran Sasso (18), della Majella (19), d’Abruzzo (20), del Matese (21), dei Monti Picentini (22) e del Pollino (24).
Al Sud, in prossimità del mare la presenza del faggio diviene più discreta e lascia spazio ad altre essenze.
Tuttavia, nel promontorio pugliese del Gargano, a soli 300 metri di altitudine, si trova la Foresta Umbra (23), un’antica faggeta ben conservata in forte contrasto con la vegetazione mediterranea.
In Sicilia le faggete più interessanti sono quelle del Parco dei Nebrodi (26), mentre in Sardegna il faggio è assente, sostituito da querce e conifere.
Leggi qui la prima parte dell’articolo
Leggi qui la seconda parte dell’articolo
Leggi qui la terza parte dell’articolo
SEMPRE INFORMATI!
Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com
Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




