• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Le zone umide del Parco Alpe Veglia-Devero
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Italia
PARCO ALPE VEGLIA-DEVERO/SECONDA PARTE

Le zone umide del Parco Alpe Veglia-Devero

Le zone umide del Parco Alpe Veglia-Devero
Il tratto iniziale del sentiero che dall’Alpe Devero conduce al piccolo borgo di Crampiolo. © F. Tomasinelli

Francesco Tomasinelli Francesco Tomasinelli 2 Set 2020

Il Parco Alpe Veglia-Devero è una vasta distesa di montagne che si snoda tra alpeggi, specchi d’acqua e zone umide particolarissime. Questo tratto del Parco nasconde piccole zone umide e torbiere di grande valore, rese ancora più preziose dalle belle vedute sulle montagne che le circondano.

L’area protetta

Il Parco, localizzato nell’estremo Nord del Piemonte nella Provincia di Verbano – Cusio – Ossola, occupa i grandi pascoli dell’Alpe Veglia e dell’Alpe Devero.

Il paesaggio, modellato da generazioni di montanari che hanno tenuto a bada il bosco di larici e di abete, presenta i preziosi habitat aperti di quota, oggi attraversati da numerosi sentieri. Queste montagne tutelano anche diversi laghi e alcuni degli ecosistemi umidi più preziosi delle Alpi Occidentali.

5 specie da osservare

Rampichino alpestre

Rampichino alpestre

Rampichino alpestre. © N. Larento/Fotolia-Adobestock

Piccolo e mimetico uccello dei boschi di montagna, caccia piccoli insetti e semi tra le cortecce. Risale la pianta disegnando una spirale, per poi passare all’albero successivo con un breve volo. Lungo l’itinerario si osserva sui tronchi dei vecchi larici.

Gentiana purpurea

Gentiana purpurea

Gentiana purpurea. © F. Tomasinelli

Tipica genziana di alta quota, con fusto lungo anche 40 cm e fiori rosso scuro. È presente nelle Alpi Occidentali e Centrali, oltre che nell’Appenino del Nord, dove fiorisce tra luglio e agosto. Lungo l’itinerario si osserva nei prati attorno ai laghi presenti, dove il pascolo non è troppo intenso.

Erebia melampus

Erebia melampus valsessera

Erebia melampus valsessera. © F. Tomasinelli

Le Erebia sono tra le farfalle simbolo delle alte quote, con più di trenta specie in Italia. Melampus è tipica del parco e delle Alpi Nord Occidentali. Ha una sola generazione annuale e si osserva a luglio e agosto nei pendii erbosi più esposti, come quelli sopra il villaggio di Crampiolo, fino a 2000 m.

Lucertola vivipara

Lucertola vivipara

Lucertola vivipara. © F. Tomasinelli

Presente in tutto l’arco alpino, anche se molto più diffusa nelle Alpi Orientali, predilige i prati umidi vicino alle torbiere e i laghetti di quota, dove si incontra con il bel tempo da giugno a settembre compresi. Il suo nome è dovuto alla riproduzione ovovivipara di alcune popolazioni.

Nigritella nigra

Nigritella nigra

Nigritella nigra. © F. Tomasinelli

Piccola orchidea di montagna dalla infiorescenza color vinaccia, alta al massimo 20 cm. È presente in tutto l’Arco alpino nei prati assolati oltre i 1000 m di quota. Lungo il sentiero si osserva sopra il Lago di Devero. Le piante fiorite da poco hanno profumo di vaniglia.

Torbiera, un luogo molto particolare

Torbiera

La torbiera che si incontra lungo il sentiero. © F. Tomasinelli

A prima vista sembra un qualunque prato umido di montagna. In realtà la torbiera è un habitat molto più particolare, in perenne trasformazione a causa dell’apporto di sedimenti dai corsi d’acqua.

Il suolo non è compatto e il piede affonda in una distesa di piante simili a muschi, gli sfagni, che rivestono completamente la superficie, soffice e spugnosa. Nei punti meglio illuminati fanno capolino le Drosera rotundifolia, piante carnivore che catturano piccoli insetti grazie a peduncoli adesivi di colore rosso che ornano le loro foglie.

La “torba” di cui si compongono gli stati più profondi è formata in massima parte dalla vegetazione morta ed è acida, imbevuta d’acqua e molto povera di ossigeno, quindi i processi di decomposizione sono estremamente lenti. Per questo le torbiere possono diventare archivi storici dei climi del passato, conservando pollini vecchi di molte migliaia di anni.

La torbiera più vasta e interessante presente lungo l’itinerario si trova sul sentiero principale di fianco al lago di Devero e si estende per poco più di un ettaro.

Il suo valore, ben evidenziato dai cartelli che la segnalano, è anche incrementato dalle vedute sulle montagne circostanti. Oltre al tritone alpino e alla rana temporaria, la torbiera è anche frequentata da libellule particolari quali Somatochlora alpestris e l’ancora più rara Leucorrhina dubia, legate a pochi ambienti umidi delle Alpi.

 

SEMPRE INFORMATI!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com

Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • Alpe Devero

Potrebbe interessarti:

Nel cuore del Parco Naturale dell’Alpe Veglia e Alpe Devero

Nel cuore del Parco Naturale dell’Alpe Veglia e Alpe Devero

La Riserva della Diaccia Botrona, tra le zone umide più importanti d’Italia

La Riserva della Diaccia Botrona, tra le zone umide più importanti d’Italia

Migratore delle zone umide

Migratore delle zone umide

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}