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Scienza
MUSEO DI STORIA NATURALE DI MILANO

Lo scorpione vissuto prima dei dinosauri

Il fossile ritrovato in Lombardia è l’esemplare di una nuova specie, vissuta 240 milioni di anni fa

Lo scorpione vissuto prima dei dinosauri
Particolare di Protobuthus ziliolii, ricostruzione realizzata da Gabriele Bindellini.

Laura Floris Laura Floris 18 Lug 2023

Un piccolo pezzo di roccia dolomitica risalente a 240 milioni di anni fa e conservato negli archivi del Museo di Storia Naturale di Milano ha regalato un’importante scoperta paleontologica e qualche primato.

Si tratta di Protobuthus ziliolii, il fossile di uno scorpione vissuto in Lombardia ancor prima dei dinosauri proveniente dal giacimento UNESCO di Besano-Monte San Giorgio, nel Varesotto. Il corpo del piccolo artropode, lungo appena 4,4 centimetri, scoperto in seguito all’apertura in due della roccia che lo imprigionava, si è conservato integro e presenta occhi, zampe e coda completa di aculeo velenoso ben piantato.

scorpione fossile

La nuova specie di scorpione fossile: Protobuthus ziliolii che ha 240 milioni di anni. È il più antico scorpione trovato in Italia. Foto e disegno di Gabriele Bindellini & Marco Viaretti, © Museo di Storia Naturale di Milano.

Lo studio del prezioso reperto, pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Paläontologisches Zeitschrift, ha rivelato che si tratta di una nuova specie mai osservata fino ad ora e del primo scorpione dell’era Mesozoica rinvenuto nel nostro Paese, che va ad aggiungersi all’unica altra specie conosciuta al mondo del genere Protobuthus.

Michele Zilioli
Il tecnico del Museo di Storia Naturale Michele Zilioli ha analizzato al microscopio elettronico lo scorpione preistorico. Per riconoscenza, i paleontologi hanno battezzato la nuova specie Protobuthus ziliolii. Foto di Cristiano Dal Sasso, © Museo di Storia Naturale di Milano.
paleontologi
Da sinistra a destra: Cristiano Dal Sasso, Marco Viaretti (con in mano lo scorpione nella roccia) e Gabriele Bindellini. I tre paleontologi hanno studiato il fossile, scoperto a Besano (Varese) e ora pubblicato su una rivista scientifica internazionale. © Museo di Storia Naturale di Milano.

Autori dello studio, Marco Viaretti e Gabriele Bindellini, ricercatori del Dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” dell’Università di Milano coordinati da Cristiano Dal Sasso del Museo di Storia Naturale di Milano, ai quali si aggiunge il tecnico Michele Zilioli – a cui è dedicata la scoperta – che con l’aiuto della luce UV e del microscopio elettronico a scansione ha analizzato il fossile.

scorpione fossile

Ricostruzione di Protobuthus ziliolii, realizzata da Gabriele Bindellini.

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Una rarità

Gli artropodi terrestri sono fossili molto rari. Soprattutto non è comune che si fossilizzi il corpo vero e proprio. Infatti, come spiega Viaretti, «non si tratta una semplice exuvia, cioè non è l’esoscheletro vuoto, che gli artropodi abbandonano più volte crescendo nel corso della loro vita, e che ha dunque più possibilità di fossilizzare rispetto al corpo originale. È proprio il corpo originale, che ha conservato l’ornamentazione carenata, che ci ha permesso di distinguerlo dagli altri Protobuthus e di stabilire che si trattava di una specie ancora sconosciuta».

scorpione fossile

Particolare ingrandito dell’aculeo velenoso, ben appuntito, con cui termina la coda del primo scorpione fossile scoperto nel sito di Besano (Varese) e conservato al Museo di Storia Naturale di Milano. Foto di Gabriele Bindellini & Michele Zilioli, © Museo di Storia Naturale di Milano.

La dove c’era un mare caldo

Il giacimento UNESCO di Besano-Monte San Giorgio è considerato tra i più importanti siti fossiliferi del Triassico Medio (tra 247 e 237 milioni di anni fa). È noto in tutto il mondo per la varietà e l’eccezionale stato di conservazione dei suoi fossili. «Quei sedimenti confermano di essersi depositati in acque basse, non lontano dalla riva da cui proveniva la carcassa dello scorpione» afferma Bindellini. «I sedimenti sottostanti, invece, si formarono in tempi precedenti, quando quel bacino era molto più profondo. E infatti contengono pesci di mare aperto e rettili tipicamente marini, come gli ittiosauri che hanno reso famoso nel mondo il giacimento di Besano-Monte San Giorgio» conclude Dal Sasso.

Monte San Giorgio

Il sito UNESCO di Monte San Giorgio, da cui proviene lo scorpione fossile, si trova fra Lombardia e Canton Ticino ed è protetto da entrambe le parti, proprio per tutelare un patrimonio paleontologico che è unico al mondo. Disegno di Gabriele Bindellini.

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