La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha condannato Malta per la violazione della direttiva comunitaria Uccelli.
La sentenza, di fatto, punisce la caccia con trappola dei passeriformi, pratica autorizzata sull’isola del Mediterraneo a partire dal 2014.
Cosa dice la sentenza
Secondo il verdetto della Corte europea, adottando la deroga che consente di catturare differenti specie di fringillidi, Malta è venuta meno al rispetto delle normative europee.
Ma non solo: il numero di fringuelli catturati a Malta è insostenibile in proporzione al numero degli uccelli che fanno tappa sull’isola durante il periodo migratorio.
Monito per l’Italia
Ora è necessario fermare la stagione di cattura dei fringuelli e abolire immediatamente la legge nazionale che la disciplina, ha commentato in una nota BirdLife Malta.
«Questo verdetto dovrebbe essere considerato come un caso chiaro e inequivocabile che la Commissione europea è forte di fronte a pratiche ambientali insostenibili e dannose e che sono ammesse per convenienza politica – ha aggiunto Claudio Celada, direttore area Conservazione natura Lipu-BirdLife Italia –. Siamo molto soddisfatti della sentenza a favore dei piccoli migratori dei cieli di Malta che per troppo tempo hanno subito le conseguenze delle pratiche cosiddette tradizionali di cacciatori e bracconieri. Sebbene indirettamente, la sentenza è anche un monito per l’Italia, dove il divieto di cattura di piccoli uccelli vige già da tre anni; ribadiamo per questo che nessun tentativo di ripristinare la pratica deve essere assecondato».
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