Due cicloni in un mese. Quello battezzato Freddy è stato una tempesta storica ma, purtroppo, a causa dei cambiamenti climatici, non sarà l’ultimo ciclone da record che la regione dell’Africa Meridionale dovrà affrontare in futuro.
Devastazione e inondazioni causate dal ciclone si sono aggiunte alle gravi vulnerabilità dei bambini e delle famiglie, indebolite ulteriormente da sistemi idrici e igienici inadeguati.
«In mezzo alle crisi e al caos, i bambini sono i più vulnerabili» ha dichiarato Mohamed M. Malick Fall, Direttore Regionale UNICEF per l’Africa Orientale e Meridionale.

Marzo 2023. Un uomo cammina nel villaggio allagato nel distretto di Nicoadala. La popolazione del Mozambico continua a pagare il prezzo più alto del cambiamento climatico: il ciclone Freddy si è abbattuto sul Mozambico centrale, battendo i record di durata e forza delle tempeste tropicali nell’emisfero meridionale. © A. Zuniga/UNICEF
I focolai di colera
Le inondazioni, i danni, le devastazioni delle infrastrutture e dei servizi sociali e gli sfollamenti aggravano i focolai di colera che i due Paesi stanno vivendo. Malawi e Mozambico sono, infatti, tra i Paesi più gravemente colpiti dall’epidemia di colera che, solo quest’anno, ha causato più di 68.000 casi in 11 Paesi della regione dell’Africa Orientale e Meridionale.
Con il riscaldamento del pianeta, è probabile che il Malawi sia colpito da rischi peggiori indotti dal clima, come tempeste più forti e siccità.
In Malawi e in Mozambico, l’UNICEF si sta concentrando sulla mobilitazione di forniture di base essenziali, garantendo l’accesso a cibo e acqua potabile, promozione dell’igiene e forniture, tende, forniture mediche, latrine d’emergenza, istruzione e altri servizi chiave, supporto psicosociale e protezione da potenziali abusi.
«L’UNICEF sta lavorando con i partner e le comunità locali per costruire sistemi più resilienti a livello distrettuale e comunitario, in grado di resistere agli effetti della crisi climatica. Un esempio è il nostro lavoro in Mozambico per la costruzione di scuole resistenti al clima, in grado di resistere ai venti ciclonici» aggiunge Mohamed M. Malick Fall.
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