• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Olio di Palma, dietrofront delle aziende
Prima pagina
Cultura
Libero pensiero
UNA VITTORIA A METà

Olio di Palma, dietrofront delle aziende

Olio di Palma, dietrofront delle aziende

Michele Mauri Michele Mauri 9 Mag 2016

Le industrie agroalimentari si sono impegnate a eliminare l’ olio di palma dai loro prodotti. La notizia è stata diffusa giorni fa da Il Fatto Alimentare e Great Italian Food Trade, che 18 mesi fa hanno lanciato una petizione su change.org contro l’invasione dell’olio tropicale. «La nostra petizione ha vinto e le aziende hanno cambiato idea grazie al parere dell’Autorità per la sicurezza alimentare europea, ma anche perché milioni di italiani hanno smesso di comprare biscotti e merendine con olio di palma e questo cambiamento dei consumi non è passato inosservato», hanno scritto i promotori.

I toni trionfalistici con cui è stata annunciata la svolta sono in parte comprensibili. Il dietrofront delle industrie tuttavia deve essere interpretato. In breve è successo questo: dopo che l’Esfa ha pubblicato un nuovo studio sull’ olio di palma mettendo in luce i rischi per la salute dovuti alla presenza di sostanze cancerogene e genotossiche, l’Aidepi (Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane a cui aderiscono aziende del calibro di Barilla, Ferrero, Nestle’, Unilever) ha annunciato che si impegnerà a “fare, nel più breve tempo possibile, tutte le scelte necessarie per la massima tutela della salute del consumatore”.
È bene ricordare che le stesse aziende alimentari italiane fino a poco tempo fa hanno sostenuto una campagna a favore dell’ olio di palma sostenibile, arrivando a spendere 10 milioni di euro in spot e annunci pubblicitari dove è stato detto che l’olio di palma è un ingrediente sano, naturale e rispettoso dell’ambiente. Ora di fronte al parere dell’Efsa hanno improvvisamente cambiato idea. Già nelle settimane passate alcuni noti marchi della grande distribuzione organizzata avevano annunciato la volontà di mettere al bando i prodotti contenenti l’olio tropicale.

La marcia indietro non è il risultato di un processo di acquisita consapevolezza. Sono i rischi per la salute dei consumatori emersi ad avere sollecitato la scelta. È allora il caso di sottolineare che lo stesso studio non fa riferimento soltanto all’olio di palma, ma anche alle margarine e ai cibi che presentano un eccessivo contenuto di grassi saturi, di origine sia animale che vegetale. Da tempo ormai è stato ampiamente dimostrato che le grandi industrie agroalimentari tendono a ridurre i propri costi di produzione scegliendo ingredienti a basso prezzo, proprio come nel caso dell’olio di palma e anche di molti altri, sulle cui conseguenze per la salute dei consumatori sappiamo ancora poco e quel poco che sappiamo è assai preoccupante.

Perché le aziende non si impegnano a rivedere l’uso di tanti altri ingredienti, come lo zucchero bianco, le farine raffinate, i conservanti e gli additivi, attorno ai quali si sono addensati in questi ultimi anni studi e ricerche che dimostrano in modo inequivocabile la loro pericolosità?

Rimangono molti altri interrogativi da sciogliere: quanto tempo occorrerà affinché l’olio di palma sparisca davvero dagli scaffali? Quali interventi intende mettere in campo il nostro ministro della Salute? Con quali prodotti sarà sostituito? Saranno alternative davvero più salutari e sostenibili per il pianeta? Qui si apre l’enorme partita delle questioni ambientali relative alla produzione di olio di palma, di cui Efsa non si è occupata e che le aziende alimentari non hanno mai preso in seria considerazione. Nel Sud-Est asiatico, nell’Africa sub-Sahariana e in America centrale, per lasciare spazio alle coltivazioni, procede a ritmo serrato la distruzione di alcuni tra i più preziosi habitat del pianeta con il loro straordinario contenuto di biodiversità.

La strada resta in salita. Questa vicenda ci dimostra che quando l’informazione corretta e i consumatori si uniscono la cose possono anche cambiare. Ma mostra in modo chiaro anche le insidie che si celano dietro e dentro un intero sistema, quello della produzione alimentare industriale sempre più concentrato nelle mani di pochi marchi.

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

Potrebbe interessarti:

Minacciati dall'olio di palma

Minacciati dall'olio di palma

Stop all’olio di palma nel biodiesel

Stop all’olio di palma nel biodiesel

Olio di palma nel gasolio, è ora di dire basta

Olio di palma nel gasolio, è ora di dire basta

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}