Siamo nel quartiere di Nervi, una decina di chilometri a est del Porto Antico e non sembra affatto di essere in una grande città come Genova.
Decidiamo di muoverci con il treno e dalla stazione ferroviaria siamo con un breve sottopasso proprio sulla passeggiata dedicata ad Anita Garibaldi.
La storia ci dice che questo percorso esisteva già a inizio Ottocento, utilizzato da pescatori e contadini per raggiungere i rispettivi luoghi di lavoro. Fu nel 1862 che il marchese Gaetano Gropallo, proprietario di una delle ville locali, lo trasformò in una vera e propria passeggiata a mare, inizialmente intitolata alla “Principessa di Piemonte” per cambiare poi dedica a giugno 1945.
Ci troviamo all’incirca a metà del tratto pedonale, lungo da un capo all’altro due chilometri, quindi dobbiamo scegliere se andare prima a sinistra o a destra. Scegliamo quest’ultima opzione puntando in direzione del porto di Nervi.
La passeggiata è piacevole, lineare, su liscia mattonata e sempre a picco sugli scogli sottostanti cui si frangono impetuose le onde. Ad allietare la passeggiata ecco varie panchine dipinte di azzurro che permettono di soffermarsi dove si vuole per godere del sole invernale e per respirare a pieni polmoni lo iodio rilasciato dai marosi.
Dopo circa un chilometro eccoci al porto di Nervi, un piccolo bacino accogliente che ripara barchette tirate in secca che attendono solo di prendere il largo, con diversi locali dove gustare fritto misto di pesce o gelato artigianale, a scelta.
Torniamo quindi indietro per la medesima strada per proseguire oltre la stazione ferroviaria, con lo sguardo che corre in direzione del promontorio di Portofino. Passiamo accanto alla torre del Gropallo, imponente edificio dedicato al marchese ideatore della passeggiata ma che risale in realtà al Cinquecento, nato come punto di osservazione contro le incursioni corsare, così come il castello che si trova in prossimità del porto.
Proseguiamo quindi su strada sempre graduale e piacevole fino ad arrivare con un ulteriore chilometro alla piccola spiaggia di Capolungo stretta tra le alte case colorate.
Per il ritorno effettuiamo una breve digressione: guidati dalle frecce a terra oltrepassiamo un piccolo ingresso per entrare all’interno dei verdi parchi di Nervi, ricchi di panchine, alberi, ville storiche e musei. Una deviazione che allunga di un poco lunghezza e dislivello ma che dopo tanto azzurro di mare e cielo riempie gli occhi anche del fresco verde della natura.
Note
Dati totali
Lunghezza: 4 km
Dislivello: irrilevante
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo: allertaliguria.regione.liguria.it
Nota: al momento della pubblicazione, la passeggiata è provvisoriamente interrotta all’altezza del castello, a poca distanza dal porto. Il porto è comunque raggiungibile seguendo la segnaletica in loco che porta a destra in via Pescetto. Passati sotto l’arco che introduce in via Oberdan si va a sinistra tenendosi sulla più bassa via Sarfatti che porta all’interessante Ponte Romano e, a seguire, al porto.
Link utili
museidigenova.it/it/musei-di-nervi
- Passeggiata Anita Garibaldi. © F. Voglino / A. Porporato
- Passeggiata Anita Garibaldi. © F. Voglino / A. Porporato
- Passeggiata Anita Garibaldi. © F. Voglino / A. Porporato
- Passeggiata Anita Garibaldi. © F. Voglino / A. Porporato
- Passeggiata Anita Garibaldi. © F. Voglino / A. Porporato
- Passeggiata Anita Garibaldi. © F. Voglino / A. Porporato
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