Tanto per cominciare avvisiamo che, di orsi, non se ne incontrano, questo perché il protagonista dell’anello è un personaggio letterario del romanzo: La pelle dell’orso di Matteo Righetto (Guanda 2013 – Narrativa Tea 2017). Il libro (diventato nel 2016 anche un film con protagonista Marco Paolini) narra di un padre e un figlio in viaggio alla ricerca di un orso chiamato el Diàol (il diavolo), proprio nei luoghi attraversati con questa escursione e durante il percorso, infatti, si troveranno alcuni pannelli riportanti brani del libro.
Il percorso ad anello nella veneta Val di Fodòm parte dall’ufficio del turismo di Villagrande (1.453 m/slm), capoluogo del comune di Colle Santa Lucia seguendo da subito la segnaletica con il simbolo dell’orso e inizialmente camminiamo su asfalto così da raggiungere e superare le frazioni di Riz, Sopause e Sopradaz tra pascoli e vedute verso la Val Fiorentina mentre, guardando all’indietro, appare la bianca e panoramica chiesa di Colle Santa Lucia. Attraversate le belle case di Sopradaz proseguiamo lungo la pista erbosa che porta in salita all’interno del bosco.
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
I vari bivi sono ben indicati e per un tratto il tracciato si sovrappone anche alla “Strada della Vena-Castello”, una via utilizzata già nel Medioevo da minatori e commercianti di ferro.
Il panorama si allarga anche in direzione del Monte Civetta e del Pelmo ma, quando abbandoniamo la “Via della Vena”, ci inoltriamo all’interno del fresco bosco.
A Cason dai Coi (fontana) continuiamo la salita costante lungo la pista forestale sterrata che, sempre all’ombra degli alberi, ci porta al punto più elevato dell’intera escursione: la Forzela (1.808 m/slm), dove una panchina permette di riprendere fiato e fermarsi ad ascoltare il silenzio del bosco.
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
Da qui prendiamo a scendere in maniera altalenante, con scorci panorami verso la Marmolada ed i suoi ghiacciai, fino a raggiungere le case di Col de Larcionei, seguiamo un breve tratto di asfalto che scompare una volta oltrepassate le case e il nostro orso ci porta ora alla frazione Colcuch (1.531 m/slm). Di nuovo un tratto di asfalto, su strada secondaria, andiamo in discesa verso la provinciale ma, prima di raggiungerla (1.566 m/slm), prendiamo una pista sulla sinistra che ci fa risalire tra i prati. Alle prime abitazioni, frazione Tie, prendiamo di nuovo a destra e arriviamo alla frazione Cianazei (1.575 m/slm, fontana). All’altezza delle prime case prendiamo il sentiero a destra che in discesa segue un piccolo viale alberato, dopo il quale attraversa i prati per poi inoltrarsi nuovamente un bel bosco, perdendo quota. Prima di scendere sulla provinciale deviamo a sinistra per una strada asfaltata secondaria seguiamo sempre in discesa, arrivando sulla provinciale proprio di fronte al parcheggio vicino all’Ufficio del Turismo da cui si è partiti.
Note
Dati totali
Lunghezza: anello di 10 km
Dislivello: 500 m
Tempo al netto delle soste: 3 h 30 min
Link utili
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
- Alta Via dell’Orso. © F. Voglino/A. Porporato
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