Un piccolo mondo a sé, ecco come ci appare l’incantevole conca di La Thuile adagiata ai piedi della Testa del Rutor e del suo ghiacciaio perenne. Una valle dolce che appare a sorpresa dopo un tragitto in stretti valloni che si propone con piste da sci e passeggiate con racchette da neve per tutti.
Quella di Petosan è l’escursione ad anello più facile e straordinaria, al cospetto di un panorama che abbraccia il Monte Bianco, che dall’alto dei suoi 4.810 metri di altitudine domina l’Europa.
Dall’abitato di La Thuile ci dirigiamo per la SR39 in direzione del Colle San Carlo per fermarci nel parcheggio appena prima della frazione vera e propria (1.745 m/slm). Da qui camminiamo subito su neve, seguendo quella che in altre stagioni è una strada ma che in inverno diventa una bianca, piacevole e graduale pista che ci trasporta in un mondo fatto di pianori luminosi e fitti boschi, chiusi all’orizzonte dalle ripide pareti delle Grandes Jorasses. Prestando attenzione, verso sinistra fa capolino anche la cima del Monte Bianco di Courmayeur che tenta, inutilmente, di nascondersi dietro le cime più vicine.
Con andamento rilassante, sospesi tra alberi e radure, eccoci arrivare all’abitato di Petosan (1.752 m/slm), immerso nella solitudine della neve. Superati gli edifici affrontiamo l’unica vera salita: un piano inclinato da percorrere inventando il proprio percorso, puntando in direzione della linea degli alberi che, lassù in alto, sembrano silenziose sentinelle. Avete occhi buoni? Già dal basso si vede il cartello giallo con il segnavia viola “1-Petosan”.
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
Una volta tra gli alberi ci troviamo alla quota più elevata (1.783 m/slm) e volgendo lo sguardo all’indietro ammiriamo la rilassante conca in cui è adagiata la borgata di Petosan.
Il sentiero ufficiale proseguirebbe oltre, addentrandosi tra gli alberi ma si camminerebbe al freddo delle ombre, così preferiamo una sosta per ammirare il panorama, e poi giù, in una divertente discesa assolata, verso un isolato alberello che regge uno dei cartelli segnaletici, per proseguire quindi in direzione di un capanno, dopo il quale affrontiamo ancora una breve salita che ci porta su una sorta di cresta: a sinistra si apre il panorama sui pascoli e le case di Petosan sovrastate dai boschi della Punta della Croce, a destra il pendio scende in maniera precipitosa, ricoperto dalla vegetazione.
Il nostro percorso procede tranquillo e graduale seguendo la linea degli alberi, cominciando così l’anello di ritorno.
Quando questi diventano più fitti, ci avviciniamo al muraglione dei trinceramenti del Principe Tommaso, un sistema di fortificazione risalente alla fine del Seicento. In base alle condizioni della neve è possibile avvicinarsi e affacciandosi da esso si ha un colpo d’occhio su La Thuile.
Proseguiamo ora verso sinistra, tenendo il muro di pietre alla nostra destra e, dopo una breve salita, sbuchiamo di nuovo all’aperto in prossimità di un traliccio. Da qui si apre di nuovo la vista straordinaria sulle Grandes Jorasses e viene obbligo soffermarsi per ammirarle un’ultima volta, prima di affrontare la ripida discesa che ci riporta rapidamente al parcheggio di partenza e alla fine della meravigliosa e panoramica escursione.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 2 km
Dislivello: 70 m
Tempo al netto delle soste: 1 h
In base all’innevamento necessarie le racchette da neve o i ramponcini da ghiaccio
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulla condizione della neve e sul rischio valanghe al sito regione.vda.it
Link utili
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
- Petosan-La Thuile. © F. Voglino/A. Porporato
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

















