Raggiungiamo con la vettura l’abitato di La Thuile, per parcheggiare in prossimità del campo sportivo della frazione Villaret (1.480 m/slm).
Da qui ci incamminiamo brevemente su asfalto superando un parco giochi (fontana) per arrivare a un bivio in località Pera Erà dove prendiamo la sterrata a sinistra, in salita, seguendo la segnaletica estiva “2B-La Cretaz”, inoltrandoci nel bosco di abeti e larici. Ci teniamo sempre sulla strada ignorando i vari bivi di sentieri soffermandoci, però, presso alcuni pannelli didattici sulla fauna locale.
Superati gli edifici di Villarey inferiore, un po’ scostati dalla strada, arriviamo alle case di Villarey superiore da cui si apre un colpo d’occhio sulla valle che risale in direzione del Piccolo San Bernardo.
Ancora un breve tratto boscoso ed ecco che il panorama si apre grandioso verso sinistra, anticipando le belle case della frazione Crétaz (1.736 m/slm) mentre fanno la loro comparsa anche le Grandes Jorasses, con il riconoscibile Dente del Gigante sulla sinistra, e la vetta del Monte Bianco di Courmayeur.
La sterrata prosegue ancora in salita facendoci superare uno degli ingressi (chiusi) delle vecchie miniere. Noi ci teniamo ancora su sterrata ma, chi vuole, può seguire la segnaletica rosa “percorso Granier” e gialla “Colle Croce” verso sinistra, percorrendo così un sentiero alternativo nel bosco che si ricollega più in alto, in prossimità del rudere del Baraccon. Un tracciato, questo, suggestivo ma molto ripido che fa risparmiare circa 0,5 km.
Dopo il Baraccon continuiamo la salita sempre costante su strada mentre la vegetazione si dirada e superati gli edifici della frazione Foilex inferiore ci troviamo sui pascoli aperti, da cui possiamo ammirare la selvaggia parete del Monte Bianco di Courmayeur.
Raggiunto l’alpeggio di Foilex superiore (1.950 m/slm) la strada termina e continuiamo su sentiero in salita ripida verso destra, rientrando all’ombra dei larici. Un tratto abbastanza breve che termina quasi di colpo in una radura costellata da enormi massi e chiusa dalle austere pareti del Colle della Croce caratterizzato da alcuni forti.
I segnavia gialli ci guidano sul sentiero a sinistra e dopo un breve tratto ecco apparire le pareti di pietra del seicentesco forte di Plan Praz (2.054 m/slm). Ne rimangono solo i ruderi ma la riconoscibile forma a stella crea un angolo altamente suggestivo.
Lo attraversiamo interamente fino a un paio di panchine poste su una balconata davvero straordinaria da cui ammirare in tutta la sua selvaggia bellezza il Monte Bianco di Courmayeur, il Dente del Gigante e le Grandes Jorasses che sovrastano la conca che risale verso il Colle San Carlo, con il dosso del Mont du Parc e i verdi pascoli di Petosan, che caratterizzano La Thuile, facilmente riconoscibili.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 5,5 km
Dislivello: 570 m
Tempo al netto delle soste: 2 h
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (https://cf.regione.vda.it/it/allerta)
Link utili
- Cretaz-Plan Praz. © F. Voglino / A. Porporato
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