La strana postura di questa poiana è dovuta a un fatto curioso: si sta guardando allo specchio! Ho in precedenza affermato che ho costruito un capanno in un boschetto, dotato di una finestrella con un vetro a specchio di circa 50-40 cm. L’espediente mi permette di fotografare liberamente, spostando l’obiettivo a mio piacimento, senza che gli animali vedano alcunché. Purtroppo il vetro ruba almeno due diaframmi di luminosità, ma con buona luce esterna e aiutandosi con la sensibilità degli ISO, è possibile ovviare all’inconveniente. Con questo sistema fotografo specie davvero elusive come lo sparviere e, appunto, la poiana. La poiana che vedete, probabilmente era la prima volta che arrivava al mio appostamento, attirata dalla pozza d’acqua scavata presso il capanno. Il rapace arrivò all’improvviso e come fosse caduto dal cielo, piombò sulla riva con un piccolo tonfo. Rimasi impietrito dalla sorpresa e con l’occhio incollato al mirino, cercai di non perdere un attimo di quella scena. Dopo aver controllato i dintorni la poiana entrò in acqua cercando il punto migliore per lavarsi e quando si accorse dello specchio, vedendosi riflessa, iniziò una strana mimica che durò una decina di minuti. Faceva ripetutamente inchini e movimenti con la testa, alternati a brevi periodi d’immobilità. Io ero estasiato! Non mi era ancora capitato di avere la poiana a meno di tre metri da me, inoltre vedendola alla prese con la sua curiosità mi sono davvero emozionato. Temevo che il rumore della reflex così vicino potesse spaventarla e quando ho pigiato sul pulsante ho temuto che volasse via. Fortunatamente ciò non accadde ed ebbi modo di vivere una situazione inimmaginabile. La poiana poi si abituò allo specchio e rimase alla pozza per un’intera ora. Questo ho potuto appurarlo dall’orario impresso sui file, perché io avevo completamente perso la cognizione del tempo. Ho fotografato con Nikon D3s con zoom 70-200 f/2,8 e la foto che vedete è stata ottenuta all’escursione di 95 mm.
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