Scadono oggi mercoledì 12 giugno i termini per la presentazione di emendamenti al Decreto legge “Agricoltura”, in discussione in Commissione Industria al Senato, con relatori Luca De Carlo (FdI) e Giorgio Bergesio (Lega). Tra quelli annunciati, ha fatto molto discutere l’intenzione del deputato della Lega Francesco Bruzzone di voler presentare alcuni emendamenti al decreto che, di fatto, ricalcano i contenuti della sua proposta di legge che apporta modifiche alla normativa sulla caccia.
Secondo le associazioni ambientaliste e animaliste: «Gli animali selvatici e l’ambiente sono patrimonio di tutti gli italiani, non proprietà dello sparuto 0,8% dei cacciatori, il Governo e il senatore De Carlo dichiarino inammissibili gli emendamenti. C’è un limite a tutto».
«Si tratta di una situazione di clamorosa violazione delle regole comunitarie e costituzionali, finalizzata a favorire i cacciatori, che va fermata sul nascere con l’inammissibilità degli emendamenti» hanno dichiarato, con una nota congiunta, le associazioni Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Leidaa, Lipu, Lndc, Oipa, Pro Natura e WWF Italia.
«Una situazione di clamorosa violazione delle regole comunitarie e costituzionali, finalizzata a favorire i cacciatori, che va fermata sul nascere dichiarando l’inammissibilità degli emendamenti» continuano le associazioni.
«Siamo di fronte alla violazione delle norme comunitarie che prevedono, tra l’altro, la speciale tutela degli uccelli migratori e la sostanziale dismissione della pratica dei richiami vivi, senza considerare gli avvertimenti continui giunti dall’Europa sulla necessità che i calendari venatori siano emanati con atto amministrativo, per consentire le verifiche e nel caso le contestazioni».
Oltre alle violazioni normative, l’approvazione degli emendamenti causerebbe un danno agli uccelli migratori – patrimonio indisponibile della comunità internazionale, già sofferenti per molti motivi – e alla biodiversità in genere.
«Per tutte queste ragioni chiediamo al Presidente della Commissione agricoltura del Senato, Luca De Carlo, di dichiarare inammissibili gli emendamenti e al Governo di porre finalmente un argine a questo tentativo di deriva venatoria, che sta superando i limiti e tanti problemi istituzionali, amministrativi e sociali genera al nostro Paese» conclude il comunicato di Lipu- Birdlife Italia per conto delle associazioni.
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com




