Quella sera ero andato a trovare i miei genitori per cena e come sempre, mio padre e mia madre estendevano l’invito a cena anche ad altre persone. Motivo per il quale in casa nostra si radunò una piccola compagnia per assaggiare le delizie proposte da mia madre.
I miei genitori su questo sono molto abitudinari: prima di cena si prende bicchiere di Martini, si comincia a conversare e si mangia qualche tartina.
I nostri ospiti di quella sera erano la signorina Teresa (la nostra vicina di casa), il signor Giorgio (un ex collega di mio padre) e mia zia Angela.
Si fanno molti pettegolezzi durante queste serate, e sebbene io sia ormai all’oscuro della vita del vicinato, mi diverte molto ascoltare i vari chiacchiericci.
«Molto freddo, stasera, vero dottore?», disse ridendo Giorgio, in piedi con la schiena rivolta verso il fuoco del camino.
«Abbastanza – risposi garbatamente – È ingrassato Revon, o sbaglio?», proseguì.
Revon era il cane di razza beagle del signor Giorgio, presente anche lui alla cena con la speranza che qualche anima magnanima li desse qualcosa dalla tavola.
«Non molto in realtà, sarà il metabolismo!», Giorgio mi rispose facendo spallucce.
«Ne è sicuro? Qualche spuntino di troppo magari…», lo incalzai.
«Sì, ogni tanto gli dò qualche snack, come premietto. Ma sono di ottima qualità naturalmente», ribadì con orgoglio.
«Quale marca, mi scusi?» chiesi incuriosito.
Kinder, mi rispose l’ex collega di mio padre mentre tirava fuori una confezione di kinder bueno dalla tasca per mostrarmeli.
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