Siamo nel territorio del comune di Usseaux, uno de “I Borghi più belli d’Italia”, e percorriamo con la vettura la strada che dalla borgata Balboutet porta in direzione del Pian dell’Alpe, fino al parcheggio posto nei pressi di una sterrata a sinistra (1.660 m/slm).
Percorriamo questa strada, indicata dal cartello “Cerogne-Sentiero di un amico”, che con poco dislivello ci porta alle poche case ben recuperate di Cerogne (1.756 m/slm).
Poco prima di esse abbandoniamo la sterrata per proseguire su sentiero a destra, paralleli al torrente e guidati da segni bianco-rossi e cartelli “GTA 331”.
Quando il tracciato si pianifica ci troviamo all’inizio del piacevole vallone di Cerogne e al primo bivio teniamo la destra (“GTA 331-Alpe e Colle dell’Assietta”) prestando particolarmente attenzione ai paletti bianco-rossi.
Percorriamo così il lato destro del vallone in forte salita fino ad arrivare alla Bergeria dell’Assietta (2.143 m/slm), un rudere posto in una stupenda posizione panoramica sulla sottostante vallata fino ad allungare la vista verso la pianura.
Risaliamo lungo il torrente arrivando ad una bellissima valletta che a discapito del nome, Vallone dei Morti, si presenta piacevolmente solcata da un piccolo corso d’acqua che offre pozze e cascatelle e che ci porta all’Alpe Assietta (2.307 m/slm) che andremo a superare.
Seguendo sempre i paletti raggiungiamo una sterrata che attraversiamo proseguendo ancora in salita costante tra i pascoli fino ad arrivare al Colle dell’Assietta (2.472 m/slm), sullo spartiacque tra la val Chsone e la valle di Susa.
Seguiamo la sterrata a destra (cartello “Gran Serin”) che in maniera graduale sale con una superba vista panoramica verso la valle appena percorsa e identificabile grazie alla presenza dell’Alpe dell’Assietta, arrivando alla cima del Gran Serin (2.610 m/slm), su cui si trovano i resti della batteria omonima.
Proseguendo ora in leggera discesa arriviamo in meno di 1 km al complesso vero e proprio del Forte Gran Serin (2.552 m/slm) costruito nel 1890 e che poteva ospitare 800 soldati.
Da qui ci teniamo semplicemente lungo la sterrata del “Sentiero Balcone”, l’antica strada militare che tra panorami sempre ampi e grandiosi ci porta prima a passare per il colle delle Vallette (2.552 m/slm) e poi ad aggirare la base della cima Ciantiplagna. Lungo il percorso superiamo alcuni edifici abbandonati tra cui alcuni posti di osservazione legati al sistema fortificato di quota come la Stazione ottica di Punta di Mezzodì (2.640 m/slm), che metteva in comunicazione il Forte di Fenestrelle con il Forte Roncia al Moncenisio attraverso Susa, utilizzando un sistema ad alfabeto morse tramite l’utilizzo di colpi di luce.
Con ampi tornanti la strada scende costantemente portandoci tra grossi massi erratici tra cui il Dente della Vecchia, legato ad una leggenda, per scendere alla fontana Murô e infine al Colle delle Finestre (2.176 m/slm) con i resti di un forte ottocentesco.
Percorriamo ora l’asfalto a destra scendendo al bucolico Pian dell’Alpe dove possiamo trovare il Ristoro Alpe Pintas e il Rifugio Lago delle Rane, attraversandolo interamente per scendere quindi in direzione di Balboutet, chiudendo il lungo ma affascinante anello.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 26 km
Dislivello: + 1200 m
Tempo al netto delle soste: 10 h
Attenzione: percorso lungo e impegnativo di alta quota, con scarsità di acqua e ombra. Prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (arpa.piemonte.it)
Link utili:
- Bergerie Assietta – Gran Serin. © F. Voglino / A. Porporato
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