7.638 chilometri, 500 tappe, 20 regioni attraversate: sono questi i numeri del Sentiero Italia CAI, pronto per il grande rilancio.
Ideato nel 1983 e inaugurato nel 1995, il percorso escursionistico attraversa tutta l’Italia. Dalla Sardegna a Trieste unisce, da Nord a Sud, da Est a Ovest, il cuore e l’anima del nostro paese.
Considerato il trekking più lungo del mondo e anche uno dei più affascinanti, il tracciato tocca le aree più belle dello stivale. Territori di media montagna dove la natura è ancora ben conservata e ricca di biodiversità e dove i borghi antichi custodiscono tesori artistici, ma anche la memoria di saperi e tradizioni.
Nel 2018, dopo un decennio di oblio, il Club Alpino Italiano ha avviato il recupero e il rilancio del percorso. Centinaia di volontari si sono occupati della sua revisione, riverniciando la segnaletica bianca e rossa, posizionando frecce direzionali, tabelle tematiche, etichette adesive, targhette, mentre è in fieri la costruzione della rete di accoglienza ufficiale del percorso.
Le 500 tappe sono posizionate lungo l’intera dorsale appenninica e il versante meridionale delle Alpi. In alcuni tratti il Sentiero Italia CAI coincide con il tracciato di altre grandi vie escursionistiche. Tra queste la Grande Traversata delle Alpi in Piemonte, l’Alta Via dei Monti Liguri in Liguria, la Grande Escursione Appenninica in Toscana ed Emilia-Romagna e il Sentiero del Brigante in Calabria.

Il Sentiero Italia CAI attraversa le aree più belle del nostro paese. Nella foto, i crinali del Parco Nazionale della Majella. Foto di Corrado Palumbo.
Oggi finalmente è tutto pronto per il grande rilancio del Sentiero Italia CAI. Rivistanatura.com, in veste di media partner, darà notizia ai suoi lettori delle tante iniziative e novità in programma.
Tre i filoni tematici che affronteremo:
- Seguiremo da vicino il cammino di Francesco Paolo Lanzino, che in compagnia di due mule, partirà a breve da Palermo per raggiungere Torino;
- Andremo alla scoperta con Gian Luca Gasca di otto tra le più belle aree protette nazionali utilizzando unicamente mezzi pubblici;
- Infine, vi faremo conoscere la nuova collana di 12 guide dedicata al Sentiero Italia CAI. Verrà presentata ufficialmente i primi di Maggio in un evento speciale dedicato al “lungo cammino”, durante il Trento Film Festival. Occasione questa per mostrare al pubblico il primo volume, dedicato all’Appennino Tosco Emiliano.

Francesco Paolo Lanzino, il suo è un viaggio alla scoperta dell’anima contadina del nostro paese.
1 – Woodvivors, l’Italia a passo di Mulo
L’idea di Francesco Paolo Lanzino, palermitano di 28 anni, è scoprire, conoscere e raccontare il mondo contadino lungo la nostra penisola percorrendo il Sentiero Italia CAI.
Il suo progetto si chiama Woodvivors. Nasce nel 2016 per tracciare, a passo di mulo, un ritratto dell’Italia a centocinquant’anni dell’Unità, raccontando ciò che è rimasto di quel mondo attraverso i suoi protagonisti: pastori, braccianti, vecchi artigiani…
Il secondo obiettivo è quello di dar vita a un documentario che, come dice Francesco, «stimoli nuovo interesse verso usi e pratiche locali per costruire un futuro sostenibile radicato nel nostro patrimonio».
Il suo viaggio prenderà avvio da Palermo agli inizi di aprile e terminerà a Torino dopo circa 6 mesi avendo toccato luoghi di grande interesse storico e naturalistico. 2500 km su antichi tracciati utilizzati nei secoli passati da pastori e pellegrini, ma anche da crociati e briganti. Francesco li affronterà in compagnia di due femmine di mulo, animale-simbolo che più di tutti ha contribuito allo sviluppo della civiltà.
Ogni due settimane ci racconterà la sua avventura, gli incontri che avrà fatto lungo il cammino, raccogliendo testimonianze di vita contadina tra chi ha condotto una vita semplice, piena di sacrifici e limitazioni, dedicando se stesso ogni giorno alla propria terra. Insomma, un viaggio nel passato e nel presente agreste, per non perdere la nostra storia e le nostre radici.

Gian Luca Gasca, il suo è un invito a vivere la montagna in maniera sostenibile.
2 – Linea 7000, il viaggio sostenibile
Il progetto di Gian Luca Gasca, piemontese di 30 anni, giornalista e scrittore di montagna, è semplice. Ovvero dimostrare che si può andare alla scoperta delle aree naturalistiche più belle d’Italia in maniera sostenibile. Utilizzando cioè solo mezzi pubblici. Il suo progetto si chiama Linea 7000, con richiamo alla mobilità pubblica e ai chilometri del Sentiero Italia CAI.
Un viaggio di 8 puntate lungo alcune delle Aree Protette toccate dal Sentiero Italia CAI che Gianluca racconterà mensilmente ai nostri lettori a partire da maggio, anche attraverso delle pillole video.
Andremo così alla scoperta dei Parchi del Pollino, delle Foreste Casentinesi, d’Abruzzo, Majella, Gran Sasso, Monti Sibillini, Val Grande, Gran Paradiso, Stelvio e i Parchi regionali delle Alpi Apuane e dell’Etna partendo da grandi città come Torino, Milano, Firenze, Roma, Napoli, Catania, servendoci unicamente di autobus e treni.
Una volta raggiunto l’attacco dei sentieri, Gian Luca ci porterà alla scoperta della natura del Parco, lungo il Sentiero.
«Vivere la montagna senza prendere l’auto sembra sempre complicato se si vive in città», spiega Gian Luca. «Nell’immaginario collettivo spostarsi in quota con i mezzi pubblici implica tempo, sia nell’organizzazione che poi nell’effettiva realizzazione, impossibile pensare a una gita giornaliera o a un fine settimana. Eppure, oggi, dai principali centri italiani esistono collegamenti che in modo più o meno efficiente sono in grado di accompagnare gli appassionati verso le vallate alpine e appenniniche senza dover prendere l’automobile». Le otto pillole video confluiranno, poi, in un unico documentario finale dedicato proprio alla fruizione della montagna a basso impatto.
3 – Le guide del Sentiero Italia CAI
Con la guida all’Appennino Tosco Emiliano s’inaugura la collana delle prime 12 volumi Sentiero Italia CAI. Si tratta di un’iniziativa nata dalla collaborazione tra il Club Alpino e la casa editrice Idea Montagna.
Ai 12 volumi, in totale 12 mila pagine, hanno collaborato 25 diversi autori che, nel 2020, in pieno Covid, hanno percorso, tracciato, valutato e descritto l’intero Sentiero Italia CAI.
L’ordine di pubblicazione, che avrà cadenza mensile, non sarà numerico. Seguirà, infatti, una logica escursionistica che privilegerà la stagione più adatta per camminare in quella data regione.
Ad aprire il ciclo sarà la guida n. 6 “Emilia-Romagna – Toscana – Liguria. Da Bocca Trabaria al Colle di Cadibona”, con testi e foto di Andrea Greci, giornalista e curatore dell’intera collana.
Sulle pagine di Rivistanatura.com, a partire da maggio, troverete mensilmente la presentazione in due puntate di ogni guida, con l’approfondimento delle tappe più significative del percorso.
Le nuove guide saranno dei piccoli “compendi” del territorio che il camminatore esplorerà. Avranno l’obiettivo di far scoprire non solo gli aspetti tecnici del sentiero, ma anche quelli culturali, nonché legati alla tradizione che le nostre montagne custodiscono. Inoltre, ciascun volume si concluderà con un focus sulle tematiche ambientali più rilevanti in quel tratto. Una riflessione per contribuire alla tutela di quella natura che ci dà modo di vivere esperienze straordinarie.
«Si tratta di un progetto che ho voluto fortemente, soprattutto per valorizzare e fare conoscere al grande pubblico, anche estero, l’enorme, oscuro e prezioso lavoro dei nostri volontari, veri protagonisti e fautori del SICAI – spiega Lorella Franceschini, vicepresidente del Club Alpino Italiano – sono loro che, solo per passione e puro spirito di servizio alla comunità, hanno tracciato, ripulito, georeferenziato e segnato il sentiero. Un monumentale grazie al loro impegno».
Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola. In particolare quelle specializzate nell’outdoor.
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