In Europa e in Asia centrale i prezzi dei generi alimentari sono saliti alle stelle, rendendo difficoltoso l’accesso a un’alimentazione sana. Elaborato da otto agenzie delle Nazioni Unite, il rapporto intitolato “Rassegna regionale della sicurezza alimentare e della nutrizione in Europa e Asia centrale 2022” (scarica qui il documento) fornisce indicazioni preziose per aiutare a far fronte a questa situazione.
Il rapporto contiene informazioni e analisi aggiornate sulle tendenze a livello regionale e sui progressi compiuti verso il conseguimento dell’Obiettivo di sviluppo sostenibile “Fame zero”.
Avvalendosi dei dati e delle raccomandazioni contenuti nel rapporto, il Rapporto fornisce ai Paesi di Europa e Asia centrale la definizione di quadri strategici che consentano di favorire l’accesso a un’alimentazione sana e di rendere i sistemi agroalimentari più sostenibili dal punto di vista ambientale.
L’indicazione è di fornire assistenza ai piccoli agricoltori, alle comunità rurali e a tutti gli attori della filiera alimentare, nonché di sostenere le fasce povere e vulnerabili della popolazione.
«Ci auguriamo che il rapporto fornisca conoscenze e riscontri preziosi e contribuisca a individuare alternative per un dialogo consapevole e un’azione concertata da parte di tutti i partner, in un contesto di piena collaborazione, tesa ad accelerare i progressi verso l’obiettivo della fame zero e dell’accesso a un’alimentazione sana in Europa e Asia centrale» hanno dichiarato le otto organizzazioni delle Nazioni Unite nella premessa del documento.
Stato della sicurezza alimentare e della nutrizione nella regione
La sicurezza alimentare in Europa e Asia centrale versa in condizioni migliori rispetto ad altre aree del mondo, benché siano necessari miglioramenti per evitare battute d’arresto.
Stando al rapporto, la prevalenza della sottoalimentazione nel mondo è salita al 9,9% nel 2020 e, da allora, non ha smesso di crescere, mentre negli oltre 50 Paesi dell’Europa e dell’Asia centrale la media è rimasta al di sotto del 2,5% negli ultimi anni.
Di contro, la qualità della nutrizione nella regione desta preoccupazioni: il sovrappeso e l’obesità continuano a essere fenomeni allarmanti, sia tra bambini, sia tra gli adulti, con dati superiori alla media globale.
A causa del rialzo dei prezzi dei prodotti alimentari, il costo di un’alimentazione sana è aumentato in quasi tutti i paesi dell’Europa e dell’Asia centrale.
Alcuni Paesi importatori netti e a basso e medio reddito della regione (tra cui Armenia, Kirghizistan e Tagikistan) hanno una percentuale molto alta di popolazione (oltre il 40%) che non può permettersi una dieta sana.
Come evidenzia il rapporto, per garantire un’alimentazione sana e sistemi agroalimentari sostenibili occorre rimodulare le politiche alimentari e agricole, in modo da renderle più adatte ad affrontare la sfida a cui sono attualmente esposti i sistemi agroalimentari.
Secondo il rapporto delle Nazioni Unite, solo ripensando le attuali strutture di sostegno agricolo sarà possibile incoraggiare anche il consumo di alimenti sani, primi fra tutti frutta, ortaggi e legumi.
Il rapporto è il frutto di una collaborazione tra l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) e il Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), il Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUS), la Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), il Programma alimentare mondiale (PAM), l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e l’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM).
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