La sentenza è di quelle destinate a fare discutere: la Corte Costituzionale del Sud Africa ha annullato il divieto del commercio nazionale di corni di rinoceronte, in vigore dal 2009. Continuano a permanere, invece, le restrizioni sul commercio internazionale, come sancito dalla convenzione delle Nazioni Uniti. Insomma, quello dei corni di rinoceronte sarà un mercato esclusivamente interno.
Soddisfazione degli allevatori
Lo stato del Sud Africa ospita circa 20mila rinoceronti, vale a dire l’80% della popolazione complessiva di questa specie. Secondo le stime, circa un terzo di questi animali sono allevati da privati.
A detta degli allevatori, questa sentenza consentirà un commercio maggiormente regolamentato e andrà a combattere il fenomeno del bracconaggio.
I numeri, però, raccontano una storia diversa: dal 2007 al 2014 il numero di rinoceronti caduti vittima dei cacciatori di frodo in Sud Africa è cresciuto del 9.000%, passando da 13 a 1.215 esemplari.
Cura miracolosa
A differenza delle zanne degli elefanti, il corno del rinoceronte – che è composto di cheratina, proprio come le unghie umane – è in grado di ricrescere.
La medicina tradizionale cinese utilizza il corno di rinoceronte polverizzato come panacea per molte malattie. Servirebbe a guarire da febbre, epilessia, malaria, avvelenamenti e ascessi. La richiesta non pare destinata a fermarsi, rendendo i corni di rinoceronte un materiale sempre più pregiato che vale somme altissime sul mercato nero.
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