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Natura
Animali, piante e habitat
IL TAPIRO GIARDINIERE / PRIMA PARTE

Sulle tracce del tapiro nella foresta pluviale della Tapir Valley

Qui vivono 6-7 individui di questo mammifero erbivoro la cui popolazione in Costa Rica non conta più di 1500 soggetti

Sulle tracce del tapiro nella foresta pluviale della Tapir Valley
Un cucciolo di Tapiro di Baird nell'area protetta della Tapir Valley. © Davide Agati

Valeria Barbi Valeria Barbi 26 Mar 2024

La prima volta che ho guardato nel fitto della foresta pluviale, ho pensato che fino a quel momento non avevo mai davvero conosciuto il colore verde. È un’emozione a cui non ci si abitua mai e che mi ha accompagnata per tutto il tempo trascorso nella Tapir Valley, una riserva privata che si estende per oltre 90 ettari di foresta pluviale primaria e secondaria che fa parte del corridoio biologico Tenorio-Miravalles, nel nord-ovest del Costa Rica.

I terreni sono stati acquistati 17 anni fa da alcune famiglie locali preoccupate per gli impatti che l’allevamento estensivo di bestiame aveva sulla biodiversità ed è un esempio meraviglioso di coinvolgimento della comunità nella tutela e conservazione delle risorse locali.

Qui, nel giro di qualche metro, è possibile osservare decine di specie diverse di anfibi e uccelli, tra cui il manakin dal colletto bianco (Manacus candei), il tucano carenato (Ramphastos sulfuratus), colibrì che sfrecciano a tutta velocità da un fiore all’altro, la raganella dagli occhi rossi (Agalychnis callidryas) e Tlalochoia celeste, una specie di rana arboricola scoperta da Donald Varela Soto, guida naturalistica e co-fondatore della Tapir Valley, nella grande palude che costituisce il fiore all’occhiello della riserva. Ma il motivo per cui sono qui è un animale “primitivo” che ha conservato gran parte delle caratteristiche che dovevano avere, 35 milioni di anni fa, gli antenati di rinoceronti e cavalli: il Tapiro di Baird (Tapirus bairdii).

Quetzal splendente

Il Quetzal splendente è un’altra specie iconica del Costa Rica. Vive nelle foreste nebulose, in particolare nell’area di Monteverde. Anche questa specie, come il Tapiro, ha un rapporto molto stretto con la vegetazione arborea dei boschi. Il suo frutto preferito, infatti, è l’aguacatillo (Persea caerulea), alla cui dispersione dei semi contribuisce. © Davide Agati

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Tapiro di Baird: il giardiniere delle foreste

Al mondo esistono solo quattro specie appartenenti al genere Tapirus, l’unico della famiglia Tapiridae: il Tapiro del Sud America (Tapirus terrestris), il Tapiro delle Ande (Tapirus pinchaque), il Tapiro della Malesia (Tapirus indicus) e quello che prende il nome dal naturalista americano Spencer Fullerton Baird che, per primo, osservò questo animale in Messico nel 1843.

Il tapiro di Baird vive nelle foreste pluviali, in quelle montane e decidue, nelle praterie allagate e nelle zone paludose. Può crescere fino a un metro e mezzo e da adulto superare i 280 kg di peso. Il suo muso è caratterizzato da una lunga proboscide che svolge svariate funzioni, tra cui quella di permettergli di respirare in superficie quando nuota.

Secondo le stime, i tapiri di Baird rimasti in natura sono meno di 5.500, con popolazioni in declino in Messico (circa 1.500 individui), Guatemala (<1.000), Honduras (<500), Nicaragua (<500), Repubblica di Panama (<1.000, Colombia (250) e Costa Rica.

(continua…)

 

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