Segantini (1858-1899) nasce ad Arco ma, dopo aver soggiornato in più posti, a 36 anni si trasferisce in val Bregaglia con tutta la famiglia ed è qui, a Maloja, che la sua maturità artistica raggiunge il culmine. E proprio qui viene inaugurato nel 1994 il “Sentiero Segantini”, indicato da cartelli “25-Senda Segantini” e scandito da pannelli che riportano le opere, così da confrontarle con l’ambiente reale.
Il pittore divisionista italiano prediligeva, infatti, la tematica agreste che nelle sue opere si rispecchia nel maestoso e incontaminato paesaggio alpino illuminato dalla meravigliosa luce dell’Engadina.
Partiamo dall’Infopoint nelle immediate vicinanze dell’Atelier Segantini (1.810 m/slm), luogo che il pittore usava più per accogliere gli ospiti che per dipingere poiché preferiva farlo all’aperto, immerso nella spettacolare natura del passo.
Da qui raggiungiamo la Torre Belvedere (1.860 m/slm) con una salita inizialmente graduale, poi più decisa. È una massiccia torre ma niente medioevo: era una villa ottocentesca trasformata prima in albergo e poi appartenuta al pittore che avrebbe voluto ristrutturarla per viverci.
La cima è facilmente accessibile con una scala interna e la terrazza regala una vista impagabile verso il lago Sils dalle azzurre acque e sulle montagne che circondano il passo. Scendiamo quindi attraverso la zona delle marmitte dei giganti formatosi dopo l’ultima glaciazione, circa 10 mila anni fa.
Proseguiamo quindi verso il lago Sils e le molte panchine poste lungo le sue rive, tutte in posizione panoramica, per poi camminare tranquillamente verso la chiesa bianca, anch’essa presente nella vita del pittore o, per meglio dire, la morte poiché ospito la salma di Segantini, le cui ultime parole furono: «Voglio vedere le mie montagne». Il poeta, infatti, riposa nel vicino cimitero e costeggiandone la cinta ci inoltriamo in una bucolica zona di pascoli dove nel periodo estivo le fioriture sono davvero spettacolari e multicolori e dove si ha davvero l’impressione di scovare il pittore “della luce” intento a dipingere con il suo cavalletto davanti ad uno di questi scorci di paesaggio montano.
Raggiunta Salecina, poche case in tutto, cominciamo a chiudere il cerchio camminando lungo la sterrata che ci porta in direzione della diga d’Orden caratterizzata da pali colorati, ma prima di raggiungerla deviamo attraverso il piccolo abitato di Orden per fare ritorno all’atelier.
Note
Dati totali anello
Lunghezza: 6 km
Dislivello: 120 m
Tempo al netto delle soste: 2 h
Attenzione: il percorso è facile e intuitivo ma prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo.
Il Passo Maloja è facilmente raggiungibile con mezzi pubblici da Chiavenna con l’Auto Postale linea B4 Chiavenna-St. Moritz (postauto.ch/it; www.sbb.ch/it).
Il biglietto si può acquistare presso la biglietteria dell’Info Point posta all’interno della stazione di Chiavenna oppure direttamente sul postale presso l’autista (attenzione: accettano pagamenti anche in euro, ma solo in contanti).
Link utili
bregaglia.ch/it/le-nostre-perle/la-valle-dell-arte/scoprendo-segantini-tra-engadina-e-bregaglia
https://malojakulm.ch/il-passo-del-maloja/
- Maloja – Sentiero Segantini. © F. Voglino / A. Porporato
- Maloja – Sentiero Segantini. © F. Voglino / A. Porporato
- Maloja – Sentiero Segantini. © F. Voglino / A. Porporato
- Maloja – Sentiero Segantini. © F. Voglino / A. Porporato
- Maloja – Sentiero Segantini. © F. Voglino / A. Porporato
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