Finale Ligure è un territorio che ha ben saputo destagionalizzarsi: non solo spiagge e lungomare, ma anche sentieri, vie di arrampicata, grotte da esplorare e piste da bike utilizzabili in tutte le stagioni.
Saliamo al colle del Melogno (1.028 m/slm) per imboccare a piedi la sterrata tra l’edificio dell’ex ristorante La Baita e il curioso Forte Centrale, guidati dai cartelli “AV” dell’Alta Via dei Monti Liguri ed i segni biancorossi.
Già dall’inizio siamo immersi in una bella e solenne faggeta, su una larga e comoda sterrata che con salita graduale ci porta agevolmente in questo mondo silente e incantato, portandoci oltre il cancello e che segnala l’inizio ufficiale della Foresta demaniale della Barbottina. Se i faggi precedenti erano già ammirevoli, ora diventano ancora più grandiosi ed affascinanti, rendendo il passo leggero.
Stiamo lentamente aggirando il Bric Merizzo sulla cui cima sorgono i resti del forte omonimo e, se lo si volesse visitare, è sufficiente seguire la sterrata che si stacca a sinistra appena prima del cancello ma, sinceramente, consigliamo questa deviazione solo a forti appassionati di storia perché non è che si sia conservato molto.
Meglio proseguire il nostro cammino rilassante e graduale, assai piacevole, arrivando alla Casa Forestale (1.175 m/slm) dove alcuni tavolini invogliano a soffermarsi per assaporare il silenzio che ci circonda.
Proseguiamo quindi arrivando in breve alle Rocce Chiare da cui ci affacciamo per un primo panorama sulle vallate circostanti. I faggi cedono il passo a un bosco misto con alcuni aceri, ma dopo la località Rampione perdiamo un po’ di quota, entrando nuovamente in una rilassante faggeta, toccando quota 1.130 m/slm circa. La strada compie alcune morbide curve che appagano l’occhio ma non dobbiamo farci distrarre perché si deve abbandonare la strada più ampia per il sentiero a sinistra, indicato ora dal cartello “AV variante”, cominciando a risalire tra i faggi, guidanti anche vecchie “X” gialle, due pallini azzurri e il cartello “Bric Agnellino”.
Saliamo decisi tra i faggi incontrando due soli bivi dove teniamo la destra, ma al secondo, deviando a sinistra, con 0,1 km e 20 metri di dislivello ulteriori arriviamo ai Balzi Rossi, una zona rocciosa esposta con alcune vie ferrate da cui affacciarsi su un bel panorama.
Il nostro percorso prosegue invece ancora sulla “AV”, in salita decisamente ripida per arrivare ad un ultimo bivio dove un cartello ci incita: dai, ci sono solo più 0,01 minuti per la vetta!
Ed è così, in pochissimo ecco che arriviamo alla cima del Bric Agnellino (1.325 m/slm), con un ometto di pietre cui aggiungere il personale sassolino come si usa nelle Terre Alte, mentre lo sguardo corre in direzione del Monte Carmo e, se le condizioni meteo lo permettono, fino al mare.
Una boccata d’ossigeno ligure, e siamo pronti a tornare ripercorrendo la medesima via dell’andata.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 6,2 km
Dislivello: +400 -100 m
Tempo al netto delle soste: 2h 30 min
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo (allertaliguria.regione.liguria.it).
Link utili
- Foresta della “Barbottina” e Bric Agnellino. © F. Voglino / A. Porporato
- Foresta della “Barbottina” e Bric Agnellino. © F. Voglino / A. Porporato
- Foresta della “Barbottina” e Bric Agnellino. © F. Voglino / A. Porporato
- Foresta della “Barbottina” e Bric Agnellino. © F. Voglino / A. Porporato
- Foresta della “Barbottina” e Bric Agnellino. © F. Voglino / A. Porporato
- Foresta della “Barbottina” e Bric Agnellino. © F. Voglino / A. Porporato
Se non vuoi perderti i prossimi articoli, iscriviti alla newsletter.
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com


















