Aveva soltanto 14 anni Gianluca Damiani, quando alle pendici del monte Velino, dove andava a osservare un nido d’aquila reale, incontrò il suo primo lupo. Da allora – di anni adesso ne ha 28 – non ha mai smesso di cercare, indagare, fotografare quello che lui ritiene un animale speciale.
«Il lupo ha proprio stregato» racconta. «Anni fa, poi, mi era proprio sembrato pazzesco vederlo… nel senso che era un animale talmente evanescente che anche solo a scorgerlo su un sentiero di montagna pareva di aver visto un unicorno. Oggi gli avvistamenti si sono moltiplicati, i social sono pieni di lupi sulle strade e vicino alle case, ma il fascino e l’interesse che provo nei confronti di questa specie emblematica sono rimasti intatti. Anche perché, con il passare del tempo, ho capito quanto fosse importante promuovere una corretta conoscenza del lupo: la coesistenza tra uomo e predatore è un tema quanto mai attuale, che necessita di una comunicazione puntuale e continuativa».
Ecco allora l’idea di un progetto multimediale con al centro il lupo, per raccontare l’animale nelle sue sfaccettature, al di là di pregiudizi e stereotipi. «“Storie di lupi”, questo il nome del progetto, è nato proprio per parlare del ritorno del lupo in Italia e soprattutto della complessità della sua coesistenza con l’uomo» spiega Damiani, biologo e fotografo. «Al sito web www.storiedilupi.com, al blog di approfondimento e alla presenza social si è ora aggiunta un’opera su carta, composta a sua volta da varie parti».
In primis c’è un libro fotografico di grande formato, dove oltre 160 immagini di Damiani documentano il comportamento, l’habitat e la presenza del lupo in tutta Italia, a partire dalle montagne dell’Appennino centrale per arrivare a luoghi meno consueti dove il lupo è giunto negli ultimi anni, come la periferia di Roma e il litorale toscano (bellissime, per esempio, le immagini degli animali sulla spiaggia).
A questo sono allegati due altri volumetti:
un racconto, “La valle dei lupi”, illustrato dai bei disegni di Niccolò Macci, che intreccia la voce dell’autore a quella del giovane protagonista in un viaggio di scoperta e consapevolezza;
un opuscolo tecnico illustrato, con biologia, status e conservazione del lupo italico, accompagnate da linee guida per una corretta convivenza e consigli pratici da attuare sul campo.
«Insieme al team di Storie di lupi – siamo tutti ragazzi accomunati dalla stessa passione e dalla stessa “missione” – abbiamo pensato di utilizzare diversi linguaggi per cercare di avvicinarci a più persone possibile. Qualcuno apprezzerà la parte emotiva del racconto, altri magari si lasceranno catturare dalle fotografie. L’obiettivo è sempre quello di stimolare una riflessione ed educare alla convivenza, trasformando la paura in rispetto e la distanza in dialogo».
Il progetto prosegue con una serie di incontri con le scuole, di eventi di presentazione e comunicazione e anche con un documentario, in uscita nell’autunno 2026. «L’idea è continuare a parlare di lupi e di uomini: non lo si fa mai abbastanza».
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Obiettivo Mediterraneo in collaborazione con Io non ho paura del lupo, WildITA, The European Nature Trust, LIPU, Salviamo l’Orso, Ecomuseo di Argil, Club Alpino Italiano, Lupotrek e ANBA. Parte dei proventi del volume è devoluta all’associazione “Io non ho paura del lupo”, attiva nella conservazione e tutela del lupo sul territorio italiano, a testimonianza di un impegno concreto che migliori la coesistenza tra attività umane e predatori.
«Siamo uniti da una missione comune» racconta Gianluca «anche se noi ci concentriamo sulla comunicazione, mentre loro sono impegnati nell’attivismo e nel dialogo con la politica. Ecco perché sono convinto che le nostre attività siano complementari e perché abbiamo pensato di contribuire con il 10% dei proventi del progetto al loro fondo coesistenza: è una modalità concreta per attuare azioni pratiche che aiutino la convivenza, come l’acquisto di recinti elettrici per gli allevatori che necessitano proteggere i loro greggi dagli animali selvatici».
Come scrive Damiani, «Il lupo ci costringe a rivedere il nostro posto nel mondo. Non è un simbolo di paura, ma un richiamo all’equilibrio. Raccontarlo significa anche raccontare noi stessi».
“Storie di lupi”
di Gianluca Damiani con illustrazioni di Niccolò Macci
144 pagine (libro fotografico) + 44 pagine (romanzo illustrato) + 14 pagine (opuscolo informativo), 35 Euro
Associazione Obiettivo Mediterraneo, 2025
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