Percorriamo la piemontese valle Maira fino alla barocca chiesa parrocchiale di Prazzo Inferiore, dedicata a S. Maria Annunziata (1.010 m/slm) nei cui pressi si trova il parcheggio.
A piedi percorriamo quindi i portici del vicino palazzo, un tempo sede della Regia Prefettura, oggi sede del Museo “Fremos, travai e tero” dove sono raccolte testimonianze che illustrano la storia della vallata usando come filo conduttore la lavorazione della canapa.
Poco oltre teniamo la destra e grazie a una breve scalinata attraversiamo le case più antiche della borgata tra passaggi coperti tipiche colonne tonde, fino ad arrivare nei pressi del torrente Maira.
Il nostro cammino procede ora graduale con il torrente alla nostra sinistra (cartello “Prazzo Superiore e Ussolo”), mentre lo sguardo corre sul versante opposto colorato con varie tonalità che spaziano dal verde più intenso degli abeti al rosso acceso dei ciliegi fino al giallo solare dei castagni, degli aceri e dei larici.
Su sterrata arriviamo in prossimità di Prazzo Superiore, anticipato dalla slanciata chiesa dei SS. Giacomo e Filippo decorata con un affresco del pittore itinerante Giuseppe Gauteri.
Attraversata la provinciale percorriamo le vie di Prazzo Superiore in leggera salita (cartello “Ussolo”) e una volta al di là proseguiamo per una bella mulattiera attraverso una superba faggeta dai rossicci intensi.
La salita ci porta rapidamente alla borgata di Ussolo (1.353 m/slm) che sembra sospesa nel tempo con numerosi dettagli che si rivelano solo a chi va a cercarli, come i dipinti del pittore itinerante Giors Boneto. Da non mancare il punto di vista che si ha dal cimitero, o quella poco oltre la chiesa di S. Stefano.
Con il nome di Chersogno, la borgata di Ussolo ha fatto a sfondo a numerose scene del film Il vento fa il suo giro (2005) di Giorgio Diritti, recitato in italiano, occitano e francese con la partecipazione di diversi abitanti del luogo.
Il ritorno per la medesima via.
Il Museo della canapa
Nasce nel 2007 grazie a volontari e raccoglie testimonianze che illustrano la storia della vallata passando attraverso il lavoro e usando come filo conduttore la lavorazione della canapa. Fino al 1950 la canapa, infatti, era un’eccezionale risorsa per il territorio poiché era un tessuto con il quale ricavare praticamente tutta la biancheria e parte dell’abbigliamento. In vallata quasi tutte le famiglie possedevano un campo in cui coltivare la pianta che veniva poi trasformata (info: Comune di Prazzo, 0171 99123)
Pittori di valle
Giuseppe Gauteri, detto Gauteri di Saluzzo (Busca, 1805 – Martiniana Po, 1878) era un vero e proprio figlio d’arte. In realtà, egli stesso si firmava sovente “fratello di tre cavalieri”, riconoscendo la superiorità artistica dei tre fratelli. Il suo pregio fu che, proprio considerandosi inferiore ad essi, divenne pittore itinerante e così sono numerose le opere che ha lasciato sparse per le valli Maira, Varaita e Po.
Giors Boneto, (Paesana 1746 – data incerta, dopo il 1828) fu molto attivo come pittore itinerante nelle vallate del saluzzese e del cuneese, specializzato in temi religiosi. Sembra che in Valle Maira operò tra il 1782 ed il 1809 e molte sue opere sono presenti sulle facciate di Ussolo.
Note
Dati sola andata
Lunghezza: 3,5 km
Dislivello: 350 m
Tempo al netto delle soste: 1 h 30 min
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo e su eventuali allerte (arpa.piemonte.it).
Link utili:
- Prazzo Superiore. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo Superiore. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – sentiero per Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – sentiero per Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – sentiero per Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – sentiero per Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
- Prazzo – Ussolo. © F. Voglino / A. Porporato
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