Il “piccolo mondo” (Petit Monde) raggruppa in realtà tre piccole frazioni del comune di Torgnon dai nomi evocativi: Triatel, Etirol e Ronc. Borgate di montagna un tempo così appartate e nascoste da essere chiamate “autre monde”, davvero un mondo a sé stante, mentre oggi sono sede di un interessante museo etnografico da esplorare passo passo entrando, letteralmente, in case d’epoca per un viaggio a ritroso nel tempo.
Ovviamente, si potrebbe arrivare direttamente in auto ma, poiché la strada è un po’ stretta e da essa si apre un grandioso panorama, preferiamo arrivare a piedi partendo dall’Info Point di piazza Frutaz (1.540 m/slm).
Da qui seguiamo inizialmente la segnaletica stradale per la pista di fondo per poi seguire i cartelli “Petit Monde”. La strada asfaltata, in salita graduale, si apre panoramica a destra sulle borgate basse di Torgnon, distese sui prati sottostanti e che in autunno si colorano di rosso intenso per la ricca presenza di ciliegi.
Il clou è al Croix de Djeun (1.614 m/slm) dove da un’area cintata con panchine si apre un piacevole sguardo verso la bassa valle, il capoluogo e le altre borgate di Torgnon. Appena oltre, la vista è invece in direzione dell’alta valle e dell’inconfondibile sagoma del Cervino.
La strada, ora in discesa, si fa decisamente più stretta e a ridosso di alcune rocce dove si appoggia la settecentesca cappella di Ponty, legata ad una leggenda che si legge in loco.
Tra dolci prati arriviamo alla borgata di Triatel e al Musée Petit Monde ospitato all’interno di alcuni edifici storici del XV-XVIII secolo, caratterizzati dalla curiosa architettura di legno sopraelevata grazie a supporti a forma di funghi (1.612 m/slm). Ne fanno parte il rascard, l’edificio più grande e imponente che risale alla fine del XV secolo ed era utilizzato per immagazzinare fieno e covoni di grano, il grenier del 1476, che veniva utilizzato per conservare le provviste, e la grange del Settecento che oggi ospita un’esposizione di attrezzi per la lavorazione di prodotti tipici della vita contadina ma un tempo veniva usata per la battitura del grano.
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
Poco oltre superiamo la chiesa per riprendere la strada asfaltata che si inoltra ora da boschi di larici e, in leggera discesa, arriviamo al ponte sul torrente Petit-Monde con un mulino ad acqua a ruota orizzontale, ben recuperato.
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
Alla curva seguente siamo alla borgata di Etirol (1.596 m/slm) che attraversiamo seguendo le frecce gialle ed il numero “107” che ci fanno prendere rapidamente quota. Abbandonati gli edifici il sentiero procede in salita ora più graduale, diventando piacevolmente erboso. Passiamo accanto al torrente Petit-Monde ignorando per ora il bivio con il sentiero numero “105” per proseguire dritti e arrivare, poco dopo, in vista di una bella cascata (1.740 m/slm).
Da qui torniamo indietro per prendere il sentiero “105” e superato il ponte percorriamo un suggestivo sentiero che scende in modo continuo e costante in un fitto bosco di larici, seguendo in parte il corso gorgogliante del torrente e attraverso un paesaggio incantato soprattutto d’autunno. Il bel sentiero termina sulla strada asfaltata percorsa all’andata, poco a valle del mulino e da qui ripercorriamo semplicemente la medesima via dell’andata.
Note
Dati totali semi anello
Lunghezza: 9,3 km
Dislivello: 300 m
Tempo al netto delle soste: 3h
Attenzione: prima di ogni escursione è sempre buona norma informarsi sulle condizioni meteo (regione.vda.it/it/allerta).
Museo Petit Monde: aperto in orari fissi da fine giugno ai primi di settembre, negli altri mesi solo su prenotazione presso l’ufficio turistico o la biblioteca (petitmonde.torgnon.org).
Link utili
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
- Petit Monde. © F. Voglino / A. Porporato
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