Leggi la prima parte della visita al Parco dei Mostri
Draghi, elefanti, leoni, lupi e orchi sono solo alcuni degli incredibili abitanti del Parco dei Mostri. Statue lasciate per secoli in “balia” della natura e che oggi sorprendono il visitatore che si avventura nel cuore della Tuscia. Il Sacro Bosco di Bomarzo, infatti, nasconde fra la fitta vegetazione più di venti statue in pietra di tufo risalenti a circa cinquecento anni fa. Ma, trovandoci in un bosco naturale, non mancano alcune specie caratteristiche cui prestare attenzione.
5 specie da osservare
Ghiandaia
È uno dei più chiassosi ospiti del bosco, a Bomarzo particolarmente comune per l’abbondanza di ghiande. Ama sostare nel folto della vegetazione, anche se è assiduo al limitare del bosco. Si incontra facilmente anche d’inverno, in cerca di ghiande a terra.
Picchio verde
Picchio grande, timido ed elusivo. Difficile da avvistare ma comune nei boschi di pianura e collina, ha un richiamo di allarme che non passa inosservato. Nel bosco nidifica ad aprile-maggio nei tronchi cavi, ma si osserva spesso a terra, a caccia di insetti e frutti.
Felce scolopendra
Grande felce, con fronde intere, uniformi e lunghe fino a 50 cm. È facile vederla nei punti più umidi e ombrosi del parco, spesso vicino all’acqua. Il nome scolopendra è riferito ai sori sulle fronde (i sori sono raggruppamenti di sporangi, piccole strutture che producono le spore), disposti come le zampe dei centopiedi.
Orbettino
Rettile inoffensivo lungo circa 20 centimetri. Anche se sembra un serpente, in realtà è un sauro che ha perso gli arti nel corso dell’evoluzione. Predilige i boschi ben drenati e si incontra da marzo a ottobre. È più attivo di sera e di giorno si vede sotto le pietre o i tronchi.
Dactyloriza romana
Somiglia alla più comune orchidea sambucina, ma è una specie tipicamente mediterranea presente dalla Toscana fino alla Sicilia. Si rinviene ad aprile-maggio sul margine dei boschi aperti e dei cespuglietti, su terreni calcarei o poco acidi.
Scheda tecnica dell’itinerario
Per chi:
per tutti, molto adatto anche ai bambini.
Lunghezza:
circa un km per vedere bene il parco.
Durata:
con un paio d’ore a disposizione si fa una visita approfondita.
Dislivello:
meno di 50 metri.
Cartografia:
cartina del parco consegnata con il biglietto.
Periodo:
tutto l’anno.
Equipaggiamento:
non è richiesto abbigliamento specifico. I binocoli possono essere utili per avvistare gli uccelli boschivi.
- Come arrivare:
da Nord: autostrada A1, casello di Attigliano e poi si prosegue per Bomarzo. Da Sud: autostrada A1, casello di Orte, superstrada Orte-Viterbo direzione Viterbo, uscita di Bomarzo. Con strada statale da Roma: SS2 Cassia sino a Vetralla, superstrada Orte-Viterbo direzione Orte, uscita di Bomarzo.
Cosa fare
In particolari occasioni, in primavera ed estate, il parco viene aperto anche nelle ore notturne, regalando una straordinaria opportunità per la visita. Si cammina lungo i sentieri accompagnati dal canto degli allocchi e delle civette. Le date vengono aggiornate sul sito web ufficiale www.parcodeimostri.com. È anche possibile organizzare delle visite guidate per piccoli gruppi. Per le visite nella vicina Riserva del Monte Casoli telefonare all’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo, tel. 0761 313222, oppure consultare www.areeprotette.vt.it.
Nei dintorni
- Bomarzo è un comune di quasi 2mila abitanti nel cuore della Tuscia, in provincia di Viterbo. Oltre che per il Parco dei Mostri, la cittadina è famosa per il suo centro storico dominato dalla sagoma dell’antica rocca medioevale, edificata dagli Orsini. Tutto il centro, in gran parte interdetto alle auto, è interessante da visitare, con le sue antiche abitazioni in pietra.
- La posizione sopraelevata del paese di Bomarzo regala suggestivi scorci panoramici sulla vicina Riserva Naturale di Monte Casoli, che si estende nel Comune di Bomarzo per 285 ettari. L’area è caratterizzata da querceti intervallati da pianori e piccole valli. L’escursione più rappresentativa è la visita al Monte Casoli, un suggestivo altopiano di origine vulcanica raggiungibile prendendo la deviazione poco dopo il Parco dei Mostri (venendo da Bomarzo). Da qui una strada sterrata porta al cuore dell’area protetta, nei pressi della chiesetta di Santa Maria di Monte Casoli.
Numeri utili
ll parco è aperto tutti i giorni dell’anno con orario continuato dalle 8 al tramonto. L’ingresso è a pagamento. Le tariffe: singolo € 11; bambini da 4 a 13 anni € 8; gruppi di minimo 30 persone € 9 e una gratuità (con lettera Ente promotore); scuole € 6 (fino ai 17 anni)-8 e una gratuità ogni 15 persone (con lettera della scuola). Tel. 0761 924029, www.parcodeimostri.com.
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