La nuova guida del trekking più lungo del mondo, il Sentiero Italia CAI, ben 7638 km in oltre 500 tappe. Per raccontarlo tutto è stata realizzata una guida in 12 volumi in collaborazione fra CAI e Idea Montagna, che percorre e descrive l’intero Sentiero.
Le nuove guide sono dei piccoli “compendi” del tratto di territorio che il camminatore esplorerà, con l’obiettivo di “formare” escursionisti consapevoli e dar modo a chi cammina di apprezzare non solo il sentiero, ma anche la profonda ricchezza culturale e tradizionale offerta dalle montagne del nostro Paese.
Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola, in particolare quelle specializzate nell’outdoor.

Verso il Rifugio Alpe di Tires. © Lorenzo Comunian
Del Volume 11 del Sentiero Italia CAI vi presentiamo in anteprima la tappa C17N “Rifugio Bolzano – Rifugio Alpe di Tires”.
Questa tappa breve e dai dislivelli minimi offre panorami a dir poco entusiasmanti. Il colore dominante è il verde dell’Altopiano dello Sciliar, che fa da spartiacque fra la Val di Ciamin a sud e l’Alpe di Siusi a nord, uno dei posti più belli delle Dolomiti.

Rifugio Bolzano, Catinaccio e Lagorai dalle pendici del Monte Pez. © Denis Perilli
Si parte dal Rifugio Bolzano (2457 m) seguendo le indicazioni del sentiero 4 verso la destinazione finale, il Rifugio Alpe di Tires (2440 m). Dopo un primo tratto pianeggiante, si inizia a scendere sulle meravigliose praterie dell’Altopiano dello Sciliar/Schlern Hochfläche, con una vista privilegiata verso la scenografica Alpe di Siusi/Seiser Alm.

Sassolungo e Sassopiatto visti dal Rifugio Bolzano. © Denis Perilli
Lasciando a sinistra il Sentiero dei Turisti, si continua in direzione est, sul sentiero che inizia a salire dolcemente. Il panorama è entusiasmante, con bellissime visioni ravvicinate delle parete verticali del Latemar e del Catinaccio.
La salita prosegue fino a una staccionata (2562 m) e a un imperdibile punto panoramico da dove sembra di poter toccare con mano la sagoma rocciosa del Catinaccio.

In vetta al Monte Pez. © Denis Perilli
Si vede già il Rifugio Alpe di Tires, ma per raggiungerlo si deve prima scendere lungo alcuni agevoli tornanti che portano in una conca idilliaca e poi risalire il pendio che, in 20 minuti, porta al Rifugio Alpe di Tires, noto per il suo famoso tetto rosso e ubicato sotto i Denti di Terrarossa/Rosszähne. Il rifugio fu costruito con inossidabile abnegazione negli anni Cinquanta da un giovane di Tires, Max Aichner, e da quasi 30 anni l’opera è portata avanti dalla secondogenita Judith.

Il Rifugio Alpe di Tires. © Lorenzo Comunian
Una deviazione consigliata è la salita, poco impegnativa, al Monte Pez/Ptez (2568 m), il punto culminante del Massiccio dello Sciliar. In 20 minuti si arriva in vetta e il panorama che da qui si può ammirare è di quelli indimenticabili. Si vedono tutte le Dolomiti, il Lagorai pure, il gruppo Ortles-Cevedale che spicca verso ovest e le bianche vette di confine con l’Austria.

Uno sguardo all’indietro verso l’Alpe di Tires e il Monte Pez. © Denis Perilli
Non perdere le altre tappe del Sentiero Italia CAI
- Tappa L05 “Badia Prataglia – Passo La Calla”
- Tappa G19-G20 “Passo del Faiallo – Il Giovo”
- Tappa C02 “Peio – Bagni di Rabbi”
- Tappa A08 “Rifugio Casa Alpina Julius Kugy – Rifugio Pellarini”
- Tappa B03 “Pralongià – Rifugio Lagazuoi”
- Tappa E11 “Terme di Valdieri – Rifugio Città di Ceva Al Malinvern”
- Tappa G34 “Sella Della Valletta – Tetti Delle Donzelle”




