La nuova guida del trekking più lungo del mondo, il Sentiero Italia CAI, ben 7638 km in oltre 500 tappe. Per raccontarlo tutto è stata realizzata una guida in 12 volumi in collaborazione fra CAI e Idea Montagna, che percorre e descrive l’intero Sentiero.
Le nuove guide sono dei piccoli “compendi” del tratto di territorio che il camminatore esplorerà, con l’obiettivo di “formare” escursionisti consapevoli e dar modo a chi cammina di apprezzare non solo il sentiero, ma anche la profonda ricchezza culturale e tradizionale offerta dalle montagne del nostro Paese.
Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola, in particolare quelle specializzate nell’outdoor.
Il primo volume pubblicato è il numero 6, da Bocca Trabaria a Colle di Cadibona, attraversando i crinali di Emilia Romagna, Toscana e Liguria.

Del Volume 6 del Sentiero Italia CAI vi presentiamo in anteprima la tappa L05 “Badia Prataglia – Passo La Calla”.
Questa tappa del Sentiero Italia CAI s’inoltra nei grandi spazi delle foreste dell’Appennino Tosco-Romagnolo, tra Badia Prataglia e il Passo della Calla. Qui il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna conserva uno degli ambienti forestali più preziosi d’Europa, la faggeta tutelata dalla Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino, uno dei 77 boschi continentali che compongono le Foreste Primordiali dell’Europa, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Oltre al monumento naturale, il sentiero tocca anche l’importante centro di spiritualità dell’Eremo di Camaldoli.
La tappa del Sentiero Italia CAI passa accanto all’ex Rifugio Casanova per salire, poi, lungo i rimboschimenti di conifere fino al Capanno e alla Grande Escursione Appenninica. Da qui si segue il Sentiero Europeo 1 (E1) per Fangacci, intersecando la Via di Francesco. Un sentiero nel bosco sale in una splendida faggeta fino al Passo Fangacci.
A partire da questo settore di crinale si distende a nord, lungo l’omonimo Fosso e fino al bacino artificiale di Ridracoli, la Foresta della Lama, uno dei cuori storici e simbolici del Parco Nazionale, che vede la coesistenza di tantissime specie arboree (faggio, abete bianco, carpino, tiglio, cerro, roverella, castagno, maggiociondolo, orniello, tasso, ciliegio selvatico, agrifoglio).
Proseguendo in direzione Sud per Poggio Broglio, si va verso il Prato alla Penna, in un tratto di sentiero che vede coincidere il Sentiero Italia CAI con un compendio dei sentieri a lunga percorrenza dell’Appennino Settentrionale.
Si scende, poi, nella maestosa Foresta di Camaldoli fino alla strada asfaltata che raggiunge l’eremo, assolutamente da visitare.
Il tratto finale della tappa, in direzione del Passo della Calla, attraversa la Via dei Legni, piccoli valichi utilizzati per il trasporto del legname, prelevato per secoli in modo intensivo da queste foreste.
Superato il quadrivio de La Scossa, si prosegue fino al Passo del Porcareccio e si continua a seguire il sentiero di crinale. Si inizia così a costeggiare la Riserva Integrale di Sasso Fratino.
Si perde quota lambendo anche la Riserva Integrale della Pietra, chiudendo quindi la tappa tra due aree protette di straordinaria importanza. A brevissima distanza l’uno dall’altro, si trovano questi due luoghi simbolo della protezione ambientale dei boschi italiani. Una sensibilità ambientale che risale alla vocazione dei frati che con norme e regole ispirate dal loro maestro Romualdo, posero le basi della protezione della foresta.
Senza difficoltà si perde quota nel bosco su un’ampia traccia fino all’uscita di Passo della Calla.
Non perdere le altre tappe del Sentiero Italia CAI
- Tappa G19-G20 “Passo del Faiallo – Il Giovo”
- Tappa C02 “Peio – Bagni di Rabbi”
- Tappa C17N “Rifugio Bolzano – Rifugio Alpe di Tires”
- Tappa A08 “Rifugio Casa Alpina Julius Kugy – Rifugio Pellarini”
- Tappa B03 “Pralongià – Rifugio Lagazuoi”
- Tappa E11 “Terme di Valdieri – Rifugio Città di Ceva Al Malinvern”
- Tappa G34 “Sella Della Valletta – Tetti Delle Donzelle”






