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confessioni di una macrobiotica vai alla rubrica

Il dramma di una colazione macrobiotica

Il dramma di una colazione macrobiotica

Silvia Bellano Silvia Bellano 9 Set 2015

Quando si decide di cambiare alimentazione per abbracciare uno stile di vita più equilibrato, in genere il pasto più difficile da gestire è anche quello più importante della giornata.
Dovremmo innanzitutto imparare a prenderci il nostro tempo per preparare la colazione per bene, come se fosse un pranzo o una cena: è il primo cibo che il nostro stomaco accoglie dopo molte ore di digiuno totale!
Non basta mangiare, è importante mangiare bene… Ma cosa mangiare? Lo stomaco detesta il freddo e l’acido (inclusi gli acidi grassi e i prodotti raffinati), mentre ama il caldo, le consistenze cremose e i brodi. Perciò bandiamo subito succhi di frutta, latte, yogurt, brioches… praticamente tutta la colazione all’italiana.
Secondo la macrobiotica la colazione ideale è così composta: zuppa di miso, crema di cereali integrali conditi con gomasio (sesamo e sale), contorno di verdure cotte e alghe. Per un italiano un menu surrealista, anzi, drammatico! Credo però che non ci dobbiamo forzare a mangiare ciò che non ci va, perché prima o poi finiremmo per rifiutare questo stile di vita, rinunciando anche tutti i suoi benefici. Procedere a piccoli passi è la soluzione migliore: iniziamo con l’alternare alla nostra classica colazione un porridge di fiocchi d’avena cotto con latte vegetale, malto, mandorle e uvetta, per poi passare ai cereali in chicco, riducendo via via gli ingredienti dolci.
Ci abitueremo ad apprezzare il sapore naturalmente dolce del cereale cotto molto a lungo (più si cuoce più diventa dolce).

colazione2

Ecco una ricetta semplicissima che potete iniziare a inserire nella quotidianità, senza sconvolgerla troppo.

Crema di riso integrale per la colazione
1 tazza di riso integrale
1 tazza di latte di soia al naturale (senza dolcificanti né aromi)
4 tazze di acqua
un pizzico di sale
2 cucchiai di semi di sesamo
malto di riso qb.
È sempre consigliabile lasciare il cereale integrale in ammollo prima della cottura. Per il riso è sufficiente mezzora, per altri cereali integrali (avena, farro, orzo…) qualche ora.
La sera versare tutti gli ingredienti, eccetto il malto, in una pentola bassa e larga dal fondo spesso, per evitare che il cereale bruci sul fondo. Accendere il fuoco e abbassare al minimo quando inizierà a bollire. Lasciare cuocere almeno un’ora, si può prolungare la cottura fino a due ore se si desidera una consistenza ancora più cremosa, aggiungendo dell’acqua all’occorrenza per non far asciugare troppo. Lasciare coperto tutta la notte.
La mattina, prelevare la quantità di crema che si desidera e scaldarla leggermente con un cucchiaio di malto. Il resto si conserva in frigorifero fino a 4 giorni.
Varianti: riso integrale con avena decorticata, con amaranto, con orzo decorticato. Invece del malto provare le creme di mandorle o nocciole al naturale (senza cacao, zucchero, latte).
Come aggiunta dolce, provare a cuocere il cereale con uvetta, mandorle, noci, prugne secche o frutta fresca.

www.umesapiens.com

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riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com

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