Dopo due anni di stop l’Islanda ha annunciato che darà di nuovo il via alla caccia alle balene. Le navi salperanno il prossimo 10 giugno, come annunciato dalla compagnia di pesca Hvalur.
Quota 191
La compagnia ha anche fissato la quota di balene che intende cacciare: 191, ben più delle 150 uccise durante l’ultima stagione.
L’obiettivo della caccia saranno le balenottere comuni (Balaenoptera physalus), che l’IUCN, l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, classifica come specie “in pericolo”.
«Siamo molto contrari a questa scelta – ha spiegato Sigusterteinn Masson, il portavoce locale del Fondo Internazionale per il Benessere Animale (IFAW) – La caccia alla balena è una pratica che non appartiene ai tempi moderni e che non riscuote più alcun favore tra la popolazione».
Le ragioni della riapertura
Ancora una volta, la caccia alle balene si trincera dietro scopi scientifici: alla mattanza parteciperanno anche i ricercatori dell’Università d’Islanda con l’obiettivo di studiare medicinali ricavati dal grasso e dalle ossa dei cetacei per combattere la carenza di ferro.
In realtà, le ragioni della riapertura della caccia avrebbero un fine meramente economico: il governo giapponese ha, infatti, allentato le norme per l’importazione di carne di balena sul mercato del Sol Levante, piazza che fa particolarmente gola ai pescatori islandesi.
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