• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo Trekking sostenibile al Parco Nazionale del Pollino
Prima pagina
Viaggi e outdoor
Italia

In collaborazione con:

PROGETTO LINEA 7000 / TERZA PUNTATA

Trekking sostenibile al Parco Nazionale del Pollino

Trekking sostenibile al Parco Nazionale del Pollino
I pini loricati abbarbicati sulle vette delle montagne. © Vito Delaurentis

Redazione Redazione 24 Lug 2021

Un’altra escursione lungo il Sentiero Italia CAI raccontata da Gian Luca Gasca, piemontese di 30 anni, giornalista e scrittore di montagna, che ci porta nel Parco Nazionale del Pollino.

Anche questo trekking è legato al progetto Linea 7000, da lui ideato per dimostrare che i Parchi italiani si possono raggiungere in maniera sostenibile, ovvero utilizzando solo mezzi pubblici.

di Gian Luca Gasca

È primavera quando mi affaccio al Parco Nazionale del Pollino. Nei miei piani c’è una traversata dal lato calabrese a quello lucano lungo due tappe del Sentiero Italia CAI. Un bel modo per compiere un giro ad anello partendo e tornando da Napoli.

© Vito Delaurentis

Quando programmo il viaggio capisco fin da subito che di queste giornate molto tempo lo passerò su treni e autobus. Per quanto ben collegato, il Parco dista parecchi chilometri dalla capitale partenopea e il viaggio di avvicinamento, prima verso Cosenza e poi in direzione Morano Calabro, richiede un giorno e mezzo. Nel frattempo c’è tempo per pensare e godersi quell’alternanza tra mare e montagna che caratterizza il panorama fuori dal finestrino.

Campania e Calabria sono terre dove quota e costa si incontrano, appare sempre più evidente a ogni chilometro.

© Vito Delaurentis

Al ritorno, da Potenza, sono invece le montagne a caratterizzare il paesaggio. Cime basse, piccoli colli dell’entroterra lucano e campano che man mano digradano verso il mare su cui spicca l’inconfondibile sagoma del Vesuvio. In tutto se ne vanno tre giorni solo per gli spostamenti, ma passano in fretta tra i vari cambi. Le attese potrebbero sembrare lunghe, ma basta guardarsi intorno e cercare di vivere le esperienze che vengono come piccole avventure per divertirsi e lasciar scorrere via leggere le ore di viaggio.

Nel cuore del Parco Nazionale del Pollino

Da Morano Calabro il sentiero sale subito deciso e in breve porta nel cuore del Parco. È metà primavera, gli alberi iniziano ad arricchirsi di verdi sfumature e i sentieri si ricoprono di un soffice manto erboso.

Qualche ora più tardi sono al Piano Gaudolino, sul confine tra Calabria e Basilicata. L’ambiente, che fino a quel momento si è mantenuto quasi estivo, mi ricorda subito che qui a far da padrone è la quota e non tanto la latitudine.

© Vito Delaurentis

Il freddo è intenso e la neve di fine stagione ancora abbondante. Il vicino Monte Pollino, seconda elevazione del Parco con i suoi 2248 metri, si presenta bianco come un pandoro. È lui a dare il nome al massiccio, nonostante la vetta più alta sia quella della Serra Dolcedorme con 2267 metri (anche vetta più alta dell’Appennino meridionale).

© Vito Delaurentis
© Vito Delaurentis

La motivazione va forse ricercata nella posizione del Monte Pollino, al centro del Parco che stiamo esplorando. Osservando la forma della montagna, che a circa metà altezza si spoglia degli alberi, appaiono evidenti le tracce di antichi ghiacciai. Più avanti, quando mi troverò sul versante opposto della montagna, ai Piani di Pollino sarà facile scorgere antichi massi erratici trasportati dalle lingue glaciali in movimento.

 

Il simbolo del Parco Nazionale del Pollino

I Piani di Pollino sono la vera attrazione di questo ambiente. Qui si possono infatti indagare con sguardo ravvicinato i caratteristici pini loricati, simbolo del Parco.

Il pino loricato vive in Italia, in modo naturale, esclusivamente in quella porzione di Appennino calabro-lucano che oggi appartiene al Parco Nazionale del Pollino. Con la loro forma caratteristica li si individua facilmente, abbarbicati sulle vette delle montagne o tra le pietraie calcaree, una volta superati i mille metri di quota.

© Vito Delaurentis

Mentre il freddo si impadronisce delle ossa penetrando lo spesso piumino osservo da vicino questa specie unica nel suo genere. La sua robustezza gli permette di resistere ai rigidi inverni e la forma dei rami si è adattata in maniera perfetta ai forti venti che spesso travolgono letteralmente creste e versanti vallivi. Qui non forma vere e proprie foreste come magari accade in altri ambienti. Li si trova isolati o in pochi esemplari, raggruppati alle quote dove il faggio non arriva. Camminarci in mezzo, mentre lentamente e faticosamente si scende di quota verso il Santuario della Madonna del Pollino, lascia sensazioni contrastanti. Alcuni alberi sono secolari, altri sono ormai morti ma rimangono in piedi nella loro statuaria forma. Merito del legno ricco di resine che li rende più resistenti alla decomposizione donandoci questi monumenti naturali dagli spettrali profili.

© Vito Delaurentis
© Vito Delaurentis

Leggi qui le altre puntate del PROGETTO LINEA 7000

  • Prima puntata
  • Seconda puntata

© Vito Delaurentis

  • argomenti
  • pollino
  • PROGETTO LINEA 7000

Potrebbe interessarti:

Le 5 specie da osservare nel Parco Nazionale d’Aspromonte

Le 5 specie da osservare nel Parco Nazionale d’Aspromonte

Le specie da ammirare del Parco Nazionale della Majella

Le specie da ammirare del Parco Nazionale della Majella

Uno scrigno di tesori nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

Uno scrigno di tesori nel Parco Nazionale del Gran Paradiso

  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}