Il Muse – Museo delle Scienze di Trento è una delle realtà culturali più importanti del nostro Paese e ha una rete di sedi distribuite su tutto il Trentino e non solo. Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del museo diffuso.
Il mondo delle piante
Il Giardino Botanico Alpino Viote, un vero scrigno di tesori naturali vasto dieci ettari, si trova sull’altopiano delle Viote, al centro del monte Bondone, a 1.538 metri sul livello del mare. Tra laghi, torbiere e praterie fiorite, le visitatrici e i visitatori possono rilassarsi e ammirare oltre 1.500 specie di piante rare provenienti da tutto il mondo, molte delle quali sono a rischio di estinzione.
Dal 1938, il Giardino Botanico Alpino Viote contribuisce a conservare la biodiversità delle specie vegetali delle principali montagne temperate del mondo partecipando al programma internazionale di scambio non commerciale di semi, del quale si tiene nota dal 1959 sulla pubblicazione annuale Delectus seminum.
Qui è anche possibile scoprire i segreti delle coltivazioni di montagna, dell’arte erboristica e delle specie medicinali, conoscere gli abitanti di acque e boschi, osservare le attività delle api nella camera di volo, riflettere sulle nostre responsabilità nei confronti dell’ambiente e sul cambiamento climatico. Assecondando il ciclo vegetativo d’alta quota, il giardino è aperto durante la stagione estiva, ma accoglie le scolaresche anche durante gli altri mesi dell’anno.
La Terrazza delle Stelle
L’altopiano delle Viote ospita anche la Terrazza delle Stelle, inserita nel registro mondiale Unesco dei “Siti connessi al cielo”. Ubicata a pochi chilometri da Trento, eppure lontana dalle luci dei centri abitati, la terrazza è il luogo ideale per osservare il cielo stellato. È dotata di numerosi, moderni telescopi che con la guida di operatori esperti diventano strumenti privilegiati per ammirare il firmamento. La dotazione tecnica è completata da telescopi muniti di filtri speciali per scrutare il sole. La cupola di acciaio dell’osservatorio, caratterizzata da una finitura lucida che crea un sorprendente effetto specchio del panorama diurno e notturno circostante, è diventata un elemento di forte richiamo paesaggistico.
- © Christian Lavarian / MUSE
- © Michele Purin / MUSE
D’estate la terrazza diventa lo scenario perfetto per ospitare concerti di musica classica e leggera, animazioni di teatro scientifico, spettacoli, racconti per i più piccoli e corsi di approfondimento a tema astronomico.
Nella foresta tropicale
C’è un po’ di MUSE anche nel mezzo della foresta tropicale, precisamente nel Parco Nazionale dei Monti Udzungwa, in Tanzania. Qui nel 2006 è stato inaugurato il Centro di Monitoraggio Ecologico ed Educazione Ambientale, che con l’ausilio dello staff locale conduce censimenti delle specie endemiche più notevoli e raccoglie dati sullo stato di salute delle foreste.
Dal 2008 è stato avviato un programma di educazione ambientale rivolto alle scuole primarie della zona, in collaborazione con l’associazione Mazingira.
Il Centro partecipa inoltre alla Udzungwa Landscape Strategy, che si propone di identificare le aree geografiche prioritarie e di programmare interventi con il coinvolgimento attivo degli stakeholder principali.
Dal 2021 il Centro è anche parte del progetto Erasmus+ per l’alta formazione degli studenti universitari locali sui temi della conservazione e della biodiversità.
Infine, nelle serre tropicali del MUSE, a Trento, sono riprodotte, conservate e studiate ex-situ specie vegetali provenienti dagli habitat tropicali.
Passato, presente e futuro
A Trento, a pochi passi dal MUSE, sorge Palazzo delle Albere, una villa-fortezza rinascimentale edificata nel 1550 dalla nobile famiglia Madruzzo, che ne fece la propria residenza estiva fino al 1659. In seguito passò nel patrimonio della Mensa vescovile. Contraddistinto dalla pianta quadrata con quattro torri angolari e circondato da un fossato, deve il suo nome al doppio filare di pioppi cipressini che allignava fino ai tre portoni da cui si accedeva al centro storico cittadino.
Palazzo delle Albere ha ospitato la prima sede del Mart. Nel 2021 la Provincia autonoma di Trento ha concesso l’edificio in uso al MUSE, affidandogli anche la gestione operativa. “Scienza e discipline umanistiche” è il programma dedicato all’esplorazione del rapporto tra sostenibilità ambientale e ricerca umanistica, che si concretizza in una rassegna di mostre, laboratori e spettacoli capaci di intrecciare passato, presente e futuro nonché di favorire l’incontro tra studi naturalistici, poesia, letteratura, filosofia, teatro, fotografia, arti applicate.
Parte 1 – Un’avventura sorprendente
Parte 2 – La forza di un noi esteso
Parte 3 – Naturale meraviglia
Parte 4 – Il museo diffuso
Parte 5 – Nel villaggio preistorico
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