Si è già parlato delle affinità strutturali tra le ali di uccelli e chirotteri, ma gli insetti sono aviatori altrettanto abili, che adottano una soluzione simile ma con parti del corpo e modalità differenti da quelle dei vertebrati.
Le ali degli insetti, al massimo 4, sono appendici vincolate al torace che non hanno nulla a che vedere con le zampe, e sono costituite da un tessuto membranoso e semirigido, spesso trasparente, a base di chitina.
Vengono azionate da potenti muscoli presenti nel torace degli insetti, oscillando in alcune mosche più di 100 volte al secondo.

Mosca. © Nata777_7/StockAdobe.com
La loro struttura complessa e raffinata si apprezza particolarmente bene nelle libellule, gli insetti volanti più grandi, in grado fermarsi a volo fermo (in hovering), planare, andare all’indietro e sfiorare punte di 40 km/h.
Oltre a essere molto efficaci, le ali degli insetti sono di gran lunga le più antiche al mondo: libellule simili a quelle odierne, ma grandi quanto un falco, volavano già 320 milioni di anni fa, molto prima che uccelli e pipistrelli spiccassero i primi timidi voli.

Il volo del pappagallo. © Duangnapa_b/Shutterstock.com
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