Andare a piedi da Palermo a Torino in compagnia di due mule è la grande avventura di Woodvivors, il progetto ideato dal palermitano Francesco Paolo Lanzino alla scoperta del lato rurale del nostro Paese. Continua il resoconto del viaggio che è arrivato sulla Sila, raccontato da Francesco.
di Francesco Paolo Lanzino
16/05
Riprende il viaggio, in cammino verso Tiriolo. Era prevista allerta meteo e abbiamo cercato un posto più riparato dove sostare con le mule. Abbiamo atteso il ritorno del bel tempo nei terreni dell’agriturismo Arcobaleno.

© Maria Lo Meo
17/05
Il giorno successivo abbiamo visitato Mulinum, una realtà interessante che prevede il recupero dei grani antichi. Mulinum lavora ogni giorno per il rinascimento della coltivazione del grano in Italia, mettendo al centro la biodiversità dei semi e la ricchezza delle loro proprietà, che restano integre grazie alla macinazione a pietra. I ragazzi che portano avanti questo progetto uniscono tecniche antiche e conoscenze moderne per ottenere il meglio da entrambe.

© Maria Lo Meo
18/05
Raffaele è un maestro di musica folkloristica calabrese della zona di Santa Maria a Catanzaro. Ha conservato tutti i canti antichi della sua famiglia. Erano i canti dei suoi nonni e di suo padre, che seppur con mille difficoltà sorridevano alla vita. Ha quattro organetti accordati in tonalità diverse, così da poter spaziare. «Ma non si vive di sola musica» ci spiega Raffaele. Un uomo che trae sostentamento dalla terra e beneficio dalla musica.

© Maria Lo Meo
19/05
Il Santuario Madonna di Porto, che custodisce l’edicola costruita nel 1753 dal brigante Pietro Gatto in seguito all’apparizione in sogno della Beata Vergine, cuore stesso del Santuario e meta privilegiata dei pellegrini. Poggia saldamente sul promontorio di pietra indicato dalla Madonna a Pietro Gatto, lasciando immaginare al visitatore lo scenario che si presentava all’epoca della rivelazione. Abbiamo superato il paese per addentrarci tra i monti del Parco nazionale della Sila, il cui territorio interessa le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone.
21/05
Oggi abbiamo sostato in un posto meraviglioso, il lago Ampollino di Cotronei. Il lago è un bacino artificiale costruito nel 1926, in seguito allo sbarramento del corso del fiume Ampollino con una diga alta 39 metri. Il bacino costituisce il confine naturale della Sila Grande, dove sorgono le località turistiche di Trepidò e Villaggio Palumbo. La natura rigogliosa delle sue sponde lo ha in breve trasformato in un vero e proprio gioiello naturale, meta di turismo estivo ma anche invernale.

© Maria Lo Meo
22/05
Si riparte verso Lorica, dove ha sede il Parco Nazionale della Sila. Noi, le mule e l’asina abbiamo apprezzato l’aria montana della Sila e l’abbondanza di acqua del meraviglioso paesaggio che abbiamo attraversato lungo questa tappa.

24/05
Arrivati a Lorica, siamo stati invitati presso la sede ufficiale del Parco Nazionale della Sila e ricevuti dal Presidente dell’Ente a cui abbiamo raccontato il nostro progetto, ricevendo consigli utili e supporto logistico. Ringraziamo il Presidente del parco per avere preso a cuore il nostro progetto e per l’aiuto fornito.
25/05
Oggi siamo rimasti a Lorica, centro turistico nel cuore della Sila sulle rive di un altro bacino artificiale, il lago Arvo. Abbiamo conosciuto tante persone e avuto l’occasione di programmare alcune interviste per i giorni successivi.
26/05
Intervista al mastro tessitore Domenico Caruso, che ci ha mostrato il suo mestiere e parlato della sua arte: «Essere un buon tessitore richiede tempo e umiltà. Abbiamo anche dei giovani, ma solo chi non ha fretta è in grado di imparare».

© Maria Lo Meo
28/05
Intervista a Domenico, maestro scalpellino, che ci ha parlato del granito e del suo ciclo di produzione. Domenico nel suo lavoro si serve di raffinati macchinari, ma esegue alcuni dei lavori più complessi all’antica, mettendo in pratica gli insegnamenti ricevuti dal padre e dal nonno, mantenendo viva la tradizione.




