Prosegue il diario di viaggio di Woodvivors, il progetto di Francesco Paolo Lanzino che in compagnia di tre mule dalla Sicilia è in partenza e risalirà l’Italia lungo il tracciato del Sentiero Italia CAI fino a Torino. Francesco ha lasciato ufficialmente la Sicilia il 24 aprile.
Ecco i giorni che hanno preceduto la partenza, tra preparativi e incontri speciali.
12/04/2021
Ci dedichiamo a effettuare varie riprese in giro per Pantelleria. Un po’ di agro-didattica presso il mangiagricolo di Pantelleria dove abbiamo appreso i metodi naturali per contrastare gli afidi e i parassiti per salvaguardare il raccolto.
13/04
Continuano le riprese a Pantelleria presso il caseificio Elena dove abbiamo avuto la fortuna di degustare la ricotta fatta con l’acqua di mare. Il signor Mario Camardella ha 20 mucche che cura con amore tutti i giorni da 20 anni. Il latte prodotto dalle mucche, viene lavorato da lui stesso nel suo piccolo caseificio. Il risultato è un prodotto unico e delizioso. Ci spiega il signor Mario che l’acqua di mare prima di essere utilizzata viene analizzata dagli addetti sanitari che puntualmente si occupano di fare tutti gli accertamenti prima della lavorazione del prodotto.
14/04
Invito a Rekhale pre-partenza. Rekhale è una località situata nell’entroterra nella parte sud-occidentale dell’isola di Pantelleria. Li il direttore dell’Ente Parco nazionale di Pantelleria, Antonio Parrinello, ha organizzato un piccolo rinfresco per salutarci prima di partire. In questa occasione i ragazzi del CAI della sezione Pantelleria ci hanno consegnato la loro bandiera, che riporteremo con i timbri di tutte le sezioni del CAI che incontreremo durante il nostro viaggio.
15/04
Comincia ufficialmente il viaggio. Abbiamo preparato il carrello per le mule, preso il frigorifero da mettere nel furgone e svegliato il videomaker a colpi di cuscino. Di corsa siamo andati a prendere le mule al maneggio e con tantissima emozione siamo saliti sul traghetto. Naturalmente Gina e Agnese hanno capito che sarebbe stata una giornata parecchio movimentata ed hanno fatto davvero del loro meglio, comportandosi molto bene. Dopo sei ore siamo giunti a Trapani e abbiamo ripreso subito il viaggio per arrivare a Corleone, un paese in provincia di Palermo. Ci ha ospitati Piero Di Miceli che in attesa del nostro arrivo aveva già preparato il recinto per le mule. Una volta arrivati le mule hanno potuto finalmente sgranchirsi le gambe, sgranocchiare un po’ di erba e riposarsi dopo il viaggio da Pantelleria.
16/04
Ripartono gli allenamenti. Dopo la permanenza a Pantelleria Gina e Agnese non sono più tanto abituate a portare la sella e a camminare a lungo, quindi abbiamo deciso di fare una passeggiata per le campagne corleonesi. Dopo qualche capriccio iniziale, le mule si sono lasciate sellare e hanno apprezzato la vegetazione locale, diversa da quella pantesca.
Il giorno dopo si è unito a noi il resto del gruppo per ultimare i lavori al furgone. Nel frattempo abbiamo ferrato le mule con l’assistenza dello staff di Equitrinacria. Gina e Agnese erano ancora scalze, poiché a Pantelleria le mule non percorrevano strade asfaltate e in ogni caso l’unica persona che si occupava della ferratura era partita per lavoro!
20/04
Riceviamo il patrocinio e la bandiera della Regione Siciliana, simbolo della cultura dell’Isola che, insieme a tutte le culture locali, vogliamo preservare e diffondere. È stato un vero onore.
21/04
L’avventura è alle porte. Alle prime luci dell’alba abbiamo raggiunto Messina ed abbiamo preso il traghetto per Reggio Calabria, li era già pronta la nostra asinella IRIS che abbiamo conosciuto e coccolato. Iris ci è stata affidata dal Parco nazionale di Pantelleria e sarà con noi durante tutto il viaggio. Siamo stati accolti dal reparto carabinieri del Parco Nazionale dell’Aspromonte, che ci hanno ospitato. Il giorno dopo abbiamo visitato la struttura che si occupa della gestione della diga Menta. I responsabili del settore ci hanno spiegato nel dettaglio le caratteristiche dei sentieri che affronteremo nei prossimi giorni. Inoltre abbiamo scoperto che il nome del fiume deriva dal colore delle sue acque che quando sono calme prendono il colore verde menta.
23/04
Gallicianò – l’antica Grecia in Calabria. Nel Parco Nazionale dell’Aspromonte, abbiamo trovato un antico borgo di 30 abitanti. Siamo stati immersi nella magia di questo luogo, dove l’unico rumore artificiale che abbiamo sentito è il suono del vespino 50 cc di Leo, giovane allevatore locale con cui abbiamo condiviso il pranzo: ricotta calda, accompagnata da un bicchiere di vino naturale dello zio Carmelo.
25/04
Durante il cammino abbiamo incontrato Pietro, un giovane pastore di 19 anni, che non ha esitato a ospitarci e a farci vivere esperienze uniche. Abbiamo ballato e suonato scambiandoci tantissimi aneddoti. Pietro suona la zampogna, e ci ha raccontato che la tradizione musicale del luogo rischiava di essere perduta per sempre. Pietro e i suoi amici hanno preso in mano tamburello, organetto e zampogna riportando in vita il folklore popolare. Per fortuna ci sono ancora dei giovani che portano avanti e tengono in vita queste tradizioni musicali.
Leggi qui le altre parti del Diario di bordo di Woodvivors
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