Il gioco sembra uno dei motori della nascita delle culture animali e di alcuni comportamenti sorprendenti. Sarebbe sbagliato però estendere questo comportamento a tutte le specie. Per quanto si è osservato, l’attività ludica sembra essere confinata in massima parte ai mammiferi e in misura minore agli uccelli. E risulta essere ancora più importante nelle specie sociali che vivono a lungo e sono dotate di una memoria a lungo termine – come gorilla, scimpanzé, elefanti e molti cetacei – che devono adattare il comportamento a quello di altri individui della loro specie.
Anche se le lontre marine passano diverso tempo in piccoli gruppi, non sono veri animali sociali con una struttura gerarchica ben definita. Nonostante questo, sia i giovani, sia gli adulti amano giocare con le grandi formazioni di alghe di kelp o con oggetti trovati sul fondo.
La curiosità e la capacità di adattarsi hanno dato una marcia in più a questi mammiferi marini, che consente loro di sopravvivere in un ambiente a elevata competizione come le acque costiere.

Cuccioli di volpe. © Jeff McGraw/Shutterstock.com
Per gran parte della loro prima estate le volpi di una stessa cucciolata si inseguono, si mordono e si affrontano, mettendo in pratica molte di quelle che saranno le manovre più importanti della loro vita da adulte.
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