• Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
La Rivista della Natura
  • Ogni giorno notizie su Uomo, Ambiente e Pianeta

  • Abbonamenti
  • Autori
  • Pubblicità
  • vai
La Rivista della Natura
  • vai
  • Natura
    • Animali, piante e habitat
    • Amici animali
  • Uomo e pianeta
    • Ambiente
    • Società
  • Scienza
  • Cultura
    • Libero pensiero
    • Personaggi
    • Eventi e iniziative
    • Recensioni
    • Edinat
  • Eco Lifestyle
    • Buone pratiche
    • Cibo e benessere
    • Mobilità sostenibile
  • Viaggi e outdoor
    • Italia
    • Mondo
    • Consigli e attrezzature
  • Fotografia
    • Si fa così
    • Fotoemozioni
  • Video
condividi twitta WhatsApp
stai leggendo I numeri del randagismo sono difficili da quantificare
Prima pagina
Natura
Amici animali
RANDAGISMO / 5

I numeri del randagismo sono difficili da quantificare

I numeri del randagismo sono difficili da quantificare

Ermanno Giudici Ermanno Giudici 12 Ago 2021

Conoscere l’esatto numero degli animali senza padrone presenti nelle strutture pubbliche e private è sempre molto difficile, soprattutto per l’assenza di dati certi relativi ad alcune Regioni e all’effettivo numero di quelli custoditi dal fitto reticolo composto da volontari e associazioni private.

 

Per fornire una dimensione della vastità del problema possono essere però sufficienti i dati forniti dal Ministero della Salute relativi all’anno 2020:

Questi dati, relativi ai soli cani entrati nelle strutture e ai soli gatti sterilizzati, dimostrano con chiarezza il grande divario fra gli ingressi avvenuti nelle strutture pubbliche e le uscite di quelli che hanno trovato casa, che sono soltanto un terzo del totale degli animali entrati.

Resta poi un’incognita il numero degli animali già presenti nelle strutture per ingressi avvenuti negli anni precedenti, che costituiscono lo zoccolo duro del problema, generando costi di assoluto rilievo.

Appare poi inaccettabile che due Regioni che sono maglia nera del randagismo, come Calabria e Sicilia, non abbiano trasmesso i dati al ministero e che non risultino adottati provvedimenti specifici per valutare le inadempienze e per arginare una situazione fuori controllo.

Nelle due Regioni la gestione dei canili è gestita in massima parte da strutture private convenzionate, che spesso lucrano sugli appalti custodendo gli animali in condizioni di maltrattamento, come dimostrano i reiterati sequestri di canili e i deferimenti all’Autorità Giudiziaria operati dai Carabinieri Forestali e da altre forze di polizia. Una dimostrazione di quanto il randagismo costituisca un affare lucroso per quanti si occupano di gestire strutture, che essendo pagati sulla base del numero degli animali ospitati hanno tutta la convenienza a rendere difficoltoso il percorso delle adozioni.

Anche l’impegno pubblico – nonostante le dichiarazioni rassicuranti sul randagismo che compaiono sul sito del Ministero della Salute – si è ridotto nel tempo, passando dagli oltre quattro milioni di euro del 2005 ai 297mila e spiccioli nel 2017, per poi crescere fino a un milione di euro negli ultimi due anni.

Cifre comunque irrisorie, che suddivise per le venti regioni italiane danno un’idea dell’esiguità delle risorse economiche per combattere una battaglia così complessa. Nel frattempo i Comuni, che si devono far carico dei costi per il mantenimento dei cani randagi, trascorsi i giorni di osservazione sanitaria che sono a carico dello Stato, cercano di risparmiare sulle spese di custodia, facendo appalti basati sul criterio del massimo ribasso che non possono essere economicamente sopportabili dal futuro gestore, se non mettendo in conto di erogare pochi servizi e di custodire gli animali in condizioni che garantiscono la sola esistenza in vita, e spesso nemmeno quella.

Da anni si parla della necessità di un radicale cambiamento della 281/91 “Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo”, che risulta essere divenuta chiaramente inefficace, ma tutte le proposte in tal senso sono rimaste sino ad ora lettera morta.

Pur essendo evidente quanto sia indispensabile modificare gli strumenti operativi che regolano anche le normative regionali sulla materia, per arrivare a disposizioni che si occupino, a tutto tondo, di regolamentare l’intera materia relativa agli animali d’affezione.

Pensando non soltanto al randagismo, ma anche alla formazione e informazione sul benessere degli animali, alle adozioni responsabili, al divieto di vendita di cani e gatti nei negozi e di esporre animali in vetrina (come avviene in molti Stati europei). Ma anche all’istituzione di un servizio di soccorso nazionale per animali feriti e in difficoltà che consenta di far fronte a tutte le emergenze in modo coordinato, rapido ed efficace.

Come cittadini e associazioni richiedono da moltissimo tempo.

 

Leggi le altre puntate dell’inchiesta sul randagismo

  • I canili sono uno strumento per combattere il randagismo, ma non la soluzione vincente
  • Impedire le acquisizioni di impulso
  • Il commercio, gli allevamenti amatoriali e la vendita di animali sulla Rete
  • Sterilizzazione e vagantismo canino e felino

 

SEMPRE INFORMATI!

Per rimanere aggiornato su tutte le news sulla Natura, selezionate dalla nostra redazione, iscriviti alla newsletter di rivistanatura.com

Basta inserire l’indirizzo e-mail nell’apposito modulo qui sotto, accettare la Privacy Policy e cliccare sul bottone “Iscriviti”. Riceverai così sulla tua mail, due volte alla settimana, le migliori notizie di Natura! È gratis e ti puoi disiscrivere in qualsiasi momento, senza impegno

© riproduzione riservata
riproduzione consentita con link a originale e citazione fonte: rivistanatura.com
  • argomenti
  • randagismo

Potrebbe interessarti:

I canili sono uno strumento per combattere il randagismo, ma non la soluzione vincente

I canili sono uno strumento per combattere il randagismo, ma non la soluzione vincente

Romania e randagismo: un esempio da non imitare

Romania e randagismo: un esempio da non imitare

Lotta al randagismo: i cani di Lampedusa saranno sterilizzati

Lotta al randagismo: i cani di Lampedusa saranno sterilizzati

  • vai
  • vai
La Rivista della Natura
Sezioni
  • Natura
  • Uomo e pianeta
  • Scienza
  • Cultura
  • Eco Lifestyle
  • Viaggi e outdoor
  • Fotografia
  • Natura TV
  • Autori
Contatti
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Publiredazionali
  • Abbonamenti
  • Diventa autore
Seguici
  • Facebook
  • Youtube
  • Vimeo
  • Instagram

© 2014 – 2026 Edinat - Edizioni di Natura - Milano · P.I./C.F. 02938530132

  • Dichiarazione sulla Privacy (UE)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}