Sono pochi ma fondamentali. I grandi predatori ci affascinano da sempre. Leoni, tigri e squali sono ancora tra i nostri animali preferiti, anche se possono essere pericolosi e sono in grado di ucciderci facilmente.
Quasi tutti nei loro ambienti naturali sono animali killer, al vertice della catena alimentare.
Spinto dalle potenti pinne, uno squalo bianco (Carcharodon carcharias) esce completamente fuori dall’acqua con una giovane otaria tra le fauci al largo delle coste sudafricane. Attacchi di questo tipo sono efficaci su giovani inesperti che
il predatore coglie di sorpresa e dal basso. Quando un’otaria adulta si accorge per prima della presenza di uno squalo è difficile che venga catturata: questi pinnipedi sono molto agili e spesso riescono a evitare gli attacchi con strette virate all’ultimo momento.
Il cacciatore solitario
Per evitare la competizione con altri predatori della savana, il leopardo (Panthera pardus), che è un cacciatore solitario, trascina la sua vittima in alto, sui rami di un albero, per poi tornare a mangiarla a più riprese. In questo modo può mettere al riparo il suo pasto dai leoni e dalle iene, che si muovono in gruppo e dai quali non sarebbe in grado di difendere il suo bottino.
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