Nella puntata precedente abbiamo conosciuto le storie di 10 animali che hanno fatto notizia nel 2022 appena terminato. Qui di seguito, andiamo a scoprire le sorprese e gli avvistamenti che lo scorso anno ci ha riservato nei mari, nei cieli, negli stagni e ovunque ci sia vita animale.
1. Il 2022 è stato un anno di avvistamenti record: lunedì 31 ottobre, durante una regolare uscita in mare per svolgere le consuete attività di avvistamento e monitoraggio dei tursiopi nell’area di mare del Ponente Ligure, i biologi marini e i ricercatori dell’associazione Delfini Del Ponente di Imperia si sono ritrovati in mezzo a un gruppo di oltre 70 esemplari di delfini tursiopi a due passi dalla costa.
2. Il tratto di mare che circonda l’Arcipelago Toscano è stato protagonista di numerosi avvistamenti di fauna selvatica. Da ricordare quello documentato dalle riprese all’infrarosso che mostrano la presenza della foca monaca a Capraia. Le immagini sono state riprese dalle telecamere di monitoraggio posizionate dall’Ente Parco Nazionale Arcipelago Toscano nelle grotte dell’isola.

Una foca monaca (Monachus monachus). © Wildlife Wanderer/CC BY-NC-ND 2.0
3. Nelle acque del Santuario Pelagos, in particolare nel mar Ligure e di Corsica, la fine dell’estate ha fatto registrare sei distinti incontri con grandi gruppi di capodogli (Physeter macrocephalus), comprendenti anche femmine con piccoli e addirittura neonati. Di per sé, la presenza di questi grandi cetacei nelle acque del Santuario non è insolita, ma le femmine con i piccoli vengono avvistate in genere più a sud.

Capodogli ripresi dal drone della Guardia Costiera. © G.C./Tethys
4. Durante un monitoraggio cetacei nelle acque del Golfo di Orosei, un gruppo di lavoro della Sea Foundation Onlus, composto da naturalisti, biologi e veterinari, ha avvistato e identificato un individuo di balenottera minore (Balaenoptera acutorostrata), che popola preferibilmente i mari tropicali, temperati e polari e si presenta solo occasionalmente nel Mar Mediterraneo.
5. In piena estate, un piccolo evento nell’area marina della Torre del Cerrano, in Abruzzo, ha suscitato una grande emozione tra i tanti presenti: il rilascio in mare di Sidonia, la tartaruga Caretta caretta che era stata vittima di una cattura accidentale in una rete a strascico.

Il rilascio in mare della tartaruga dal gommone della Capitaneria di Porto.
6. In Italia la lontra è in pericolo, ma a sorpresa torna nel Lazio. Lungo il fiume Garigliano, in provincia di Frosinone, il biologo Simone Giovacchini ha scoperto l’esistenza di un nucleo di lontra, che fa così il suo ritorno nella Regione dopo un’assenza durata 20 anni
7. La Caravella Portoghese (Physalia physalis), parente delle meduse, è tra le specie marine più pericolose che un bagnante può incontrare nel nostro mare. Possiede organelli urticanti capaci di provocare reazioni molto gravi nell’uomo. È molto comune nelle fasce subtropicali e tropicali degli oceani Atlantico, Indiano e Pacifico. Ma ora una ricerca sui reperti storici delle collezioni zoologiche dei musei di Storia naturale rivela che la Caravella Portoghese è sempre stata presente nel Mar Mediterraneo.

Caravella Portoghese. © Università degli studi di Catania
8. Nello scorso mese di giugno otto esemplari di ara di Spix (Cyanopsitta spixii), specie di pappagallo estinta in natura da oltre vent’anni, sono stati rilasciati nella savana di Caatinga, in Brasile, nel loro habitat naturale. Si tratta di un evento senza precedenti, nonché dell’inizio di un lungo e impegnativo percorso per ristabilire una popolazione selvatica di questa specie.

Ara di Spix (Cyanopsitta spixii).
9. Presente sin dalla creazione del lago nel 2015, ammirato da tutti per la sua eleganza, il cigno Brutus era diventato negli anni il simbolo del Lago Niguarda del Parco Nord Milano. Il nome Brutus era stato attribuito al cigno in virtù del suo carattere poco amichevole, d’altronde tipico dei cigni. Nella notte tra il 6 e il 7 luglio è stato brutalmente ucciso.

Il cigno Brutus. © Giorgio Groppi/Parco Nord Milano
10. La Popillia japonica Newman (Coleoptera Rutelidae), o scarabeo giapponese, non era presente in Europa continentale prima del suo ritrovamento nell’estate del 2014 in alcuni comuni della zona centro-settentrionale della Valle del Ticino. Questa specie aliena è un coleottero scarabeide estremamente polifago e molto dannoso.

Popillia japonica Newman (Coleoptera Rutelidae).
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