La nuova guida del trekking più lungo del mondo, il Sentiero Italia CAI, ben 7638 km in oltre 500 tappe. Per raccontarlo tutto è stata realizzata una guida in 12 volumi in collaborazione fra CAI e Idea Montagna, che percorre e descrive l’intero Sentiero.
Le nuove guide sono dei piccoli “compendi” del tratto di territorio che il camminatore esplorerà, con l’obiettivo di “formare” escursionisti consapevoli e dar modo a chi cammina di apprezzare non solo il sentiero, ma anche la profonda ricchezza culturale e tradizionale offerta dalle montagne del nostro Paese.
Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola, in particolare quelle specializzate nell’outdoor.
Del Volume 3 del Sentiero Italia CAI vi presentiamo in anteprima la tappa T01 “Morano Calabro – Madonna del Pollino”.
Questa tappa, tra le più belle del Sud Italia, attraversa il cuore del Massiccio del Pollino e ha come meta ideale alcuni dei monumentali esemplari pluricentenari di pino loricato. La grande traversata, sospesa tra Calabria e Basilicata, ha termine nel suggestivo scenario del Santuario della Madonna del Pollino.
Dal centro storico di Morano Calabro, si procede lungo strade asfaltate, attraverso le campagne di Morano, per raggiungere il Sentiero Italia in un labirinto di stradine di campagna.
Nei pressi di contrada Santicelle, si comincia a costeggiare il Timpone di Sant’Angelo (1014 m). Qui finisce l’asfalto e si procede per uno sterrato, raggiungendo delle campagne con uliveti e alberi da frutto.
Seguendo l’indicazione del Sentiero per i ruderi del Convento di Santa Maria di Colloreto e si arriva ai ruderi del suggestivo convento.
Procedendo lungo il Sentiero Italia adesso l’obiettivo sarà raggiungere Piano Gaudolino lungo la Scala dei Moranesi (o di Gaudolino), sentiero che ha anche una valenza storico-antropologica oltre che naturalistica: rappresentava una delle vie di comunicazione più importanti tra il Pollino calabro e quello lucano ed era percorsa dai pastori e dai contadini con i loro muli.
Si ritorna nel bosco di leccio e più avanti si procede in una zona più scoperta: sulla destra è presente una meraviglia naturale, la Cascata Tufarazzo.
Il Sentiero Italia si porta poi sull’altro fianco del Vallone di Colloreto e si raggiunge così la Sorgente della Serra, una delle fonti più belle di tutto il Pollino.
Successivamente si incontrano pini loricati alti e dritti oltre ad altri piccoli e bassi.
Più avanti ancora, il Sentiero diventa più accidentato e si prosegue lungo il ripido sentiero, a nord. Successivamente si incontrano delle caratteristiche brecce (rocce sedimentarie di natura clastica formate da frammenti con spigoli vivi, “cementati” da una matrice), in una zona popolata da giovani pini loricati.
Il Sentiero Italia comincia quindi a seguire la linea del Vallone di Gaudolino, per salire in una zona caratterizzata da massi e spuntoni rocciosi, con qualche grande faggio che si incontra lungo il cammino. Infine si sbuca sul Piano Gaudolino. Da qui si possono ammirare le imponenti pareti rocciose del versante ovest del Monte Pollino (2248 m).
Si attraversa il pianoro, in direzione del sentiero che costeggia la cresta nord-ovest del Monte Pollino. Si raggiunge il bivio per Piano di Toscano, località che è la prossima meta del Sentiero Italia.
Si arriva così a uno dei luoghi più affascinanti del Parco, gli estesi Piani di Pollino, caratterizzati da un’ampia rete di doline e inghiottitoi. Si prosegue in direzione di Serra di Crispo, attraversando i pascoli e arrivando nella zona della Grande Porta.
Il Sentiero Italia segue il fondo di una valletta e arriva a un gruppo di grandi faggi monumentali, con la particolare corteccia rugosa e quasi fessurata a causa delle condizioni climatiche. Le prossime mete del Sentiero Italia sono Piano Iannace e Madonna del Pollino, meta finale della tappa.
Il pino loricato
Il pino loricato (Pinus leucodermis) è il simbolo stesso del Parco Nazionale del Pollino. Perfettamente inserito nel contesto fitogeografico di questo territorio, il pino loricato viene considerato un paleo endemismo terziario, relitto delle foreste a conifere della penisola balcanica e dell’Appennino Meridionale. L’ambiente colonizzato dal pino loricato presenta caratteri proibitivi per la flora arborea: esso comprende infatti i versanti aridi e dirupati che si innalzano oltre l’orizzonte del faggio, fino a oltre 2000 m d’altitudine. Il nucleo più esteso è quello del Massiccio del Pollino che rappresenta oltre il 50% della superficie complessiva ricoperta dalla specie. Qui il pino loricato riesce a vincere la concorrenza del faggio grazie all’esigua consistenza dei suoli, all’ampiezza dell’escursione termica e alla forza del vento. I pini loricati non sono organizzati propriamente in bosco, ma crescono isolati l’uno dall’altro in gruppi dispersi di individui, insediandosi di preferenza sulle creste, sugli affioramenti rupestri, nei cespuglieti e nelle praterie d’altitudine.
Non perdere le altre tappe del Sentiero Italia CAI
- Tappa L05 “Badia Prataglia – Passo La Calla”
- Tappa G19-G20 “Passo del Faiallo – Il Giovo”
- Tappa C02 “Peio – Bagni di Rabbi”
- Tappa C17N “Rifugio Bolzano – Rifugio Alpe di Tires”
- Tappa A08 “Rifugio Casa Alpina Julius Kugy – Rifugio Pellarini”
- Tappa B03 “Pralongià – Rifugio Lagazuoi”
- Tappa E11 “Terme di Valdieri – Rifugio Città di Ceva Al Malinvern”
- Tappa G34 “Sella Della Valletta – Tetti Delle Donzelle”
- Tappa P10 “Santo Stefano di Sessanio – Rifugio Duca degli Abruzzi”
- Tappa P14 “Campotosto – Amatrice”
- Tappa E60 “Alpe Veglia – Alpe Devero”
- Tappa S06 “Sicignano Degli Alburni – Contursi Terme”









