La nuova guida del trekking più lungo del mondo, il Sentiero Italia CAI, ben 7638 km in oltre 500 tappe. Per raccontarlo tutto è stata realizzata una guida in 12 volumi in collaborazione fra CAI e Idea Montagna, che percorre e descrive l’intero Sentiero.
Le nuove guide sono dei piccoli “compendi” del tratto di territorio che il camminatore esplorerà, con l’obiettivo di “formare” escursionisti consapevoli e dar modo a chi cammina di apprezzare non solo il sentiero, ma anche la profonda ricchezza culturale e tradizionale offerta dalle montagne del nostro Paese.
Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola, in particolare quelle specializzate nell’outdoor.
Del Volume 1 del Sentiero Italia CAI vi presentiamo in anteprima la tappa Z20 “Caserma Forestale Montarbu – Taquisara”.

Questa tappa del Sentiero Italia CAI attraversa boschi e valli ombreggiate per scoprire il villaggio nuragico di Is Tostoinus, collocato su un affascinante altopiano ammantato da un bosco cresciuto sulle affioranti rocce calcaree.
L’inizio tappa è dalla Caserma Forestale della Foresta di Montarbu, da cui si scende verso il Rio San Girolamo godendo dei piacevoli panorami delle falesie di Pizzu Erzioni.
Seguendo la direzione del tracciato della ferrovia poco più a valle, si entra in una lecceta fino a un’area picnic, dove si trovano una fontana e una grande struttura ricettiva in pietra. Da questo spiazzo la visuale sulle falesie è suggestiva: ci si trova a Tuvu Nieddu.

Taquisara al tramonto (foto Cristian Mascia).
Di qui, scendendo attraverso il bosco si procede fino al Riu Sa Taula, che si attraversa in un tratto incantevole, proprio alla confluenza con un altro piccolo rio. Guadato il fiume, se ne segue il corso per poi risalire il versante della montagna: il bosco umido e rigoglioso conduce in un mondo fiabesco. Tra salite e discese si incontrano anche particolari formazioni calcaree, tra cui una a forma di testuggine. Raggiunta una piccola strada si arriva nei pressi del Ristorante Niala e si prosegue in salita, su una strada indicata da cartelli che citano “Su Lioni”. La salita si fa più erta, salendo sul versante ovest del Pizzu Montantarbu.
Finalmente la via si fa più leggera, proseguendo in leggera discesa, seguendo le indicazioni per Is Tostoinus, verso il nuraghe e l’area attrezzata.

Il magnifico Rio Sa Taula.
Si cammina ora verso il Riu Flumini de Tula, seguendo la pregevole valle e camminando lungo il sentiero che ondeggia in un bosco fitto, delimitato da muretti di roccia ricoperti di muschio. Ci si imbatte in un magnifico esemplare di leccio dove comincia un tratto pianeggiante molto caratteristico che conduce verso la staccionata che delimita il villaggio nuragico Is Tostoinus. Varcata la soglia si attraversa questa splendida area costellata di grandi massi squadrati che emergono dal terreno ad altezze diverse, ricoperti di muschio e avvolti dalle radici dei lecci: l’atmosfera è magica.
Si prosegue verso sud-est, imboccando un sentiero sulla destra. Si incontrano ora muretti in pietra e grandi tavoli, ideali per il ristoro. Attraversato il pittoresco stagno risorgivo formato dal Rio Flumini de Tula, si giunge all’area attrezzata di Is Tostoinus.

Euforbia tra i massi calcarei di Is Tostoinus.
Si lascia questo piccolo angolo di paradiso seguendo una traccia che inizia a risalire il versante della montagna. Dopo qualche fatica e qualche scala ricavata nella roccia, si raggiunge un piacevole altopiano chiamato Pauli ’e Tunisi (“pauli“ sta per “palude”). I paesaggi hanno il sapore dell’Ovest americano su questo tacco calcareo. Poco dopo il sentiero comincia a dirigersi verso nord-est, scendendo verso le rocce con magnifiche viste sui boschi verso Ussassai. Si cammina ora su un costone roccioso a strapiombo, dove nidificano le aquile, seguendo un sentiero affascinante che corre lungo una larga cengia, assolutamente panoramica, sul filo della rupe. Sotto Bruncu Mattedi si inizia a scendere e a incontrare le prime conifere che accompagnano all’ingresso a Taquisara.

L’inconfondibile Perda ‘e Liana al tramonto (foto Cristian Mascia).
Non perdere le altre tappe del Sentiero Italia CAI
- Tappa L05 “Badia Prataglia – Passo La Calla”
- Tappa G19-G20 “Passo del Faiallo – Il Giovo”
- Tappa C02 “Peio – Bagni di Rabbi”
- Tappa C17N “Rifugio Bolzano – Rifugio Alpe di Tires”
- Tappa A08 “Rifugio Casa Alpina Julius Kugy – Rifugio Pellarini”
- Tappa B03 “Pralongià – Rifugio Lagazuoi”
- Tappa E11 “Terme di Valdieri – Rifugio Città di Ceva Al Malinvern”
- Tappa G34 “Sella Della Valletta – Tetti Delle Donzelle”
- Tappa P10 “Santo Stefano di Sessanio – Rifugio Duca degli Abruzzi”
- Tappa P14 “Campotosto – Amatrice”
- Tappa E60 “Alpe Veglia – Alpe Devero”
- Tappa S06 “Sicignano Degli Alburni – Contursi Terme”
- Tappa T01 “Morano Calabro – Madonna del Pollino”
- Tappa Z12 “Orosei – Dorgali”



