La nuova guida del trekking più lungo del mondo, il Sentiero Italia CAI, ben 7638 km in oltre 500 tappe. Per raccontarlo tutto è stata realizzata una guida in 12 volumi in collaborazione fra CAI e Idea Montagna, che percorre e descrive l’intero Sentiero.
Le nuove guide sono dei piccoli “compendi” del tratto di territorio che il camminatore esplorerà, con l’obiettivo di “formare” escursionisti consapevoli e dar modo a chi cammina di apprezzare non solo il sentiero, ma anche la profonda ricchezza culturale e tradizionale offerta dalle montagne del nostro Paese.
Le guide saranno disponibili sugli store dei siti Idea Montagna e Club Alpino Italiano e in tutte le librerie della penisola, in particolare quelle specializzate nell’outdoor.
Del Volume 4 del Sentiero Italia CAI vi presentiamo in anteprima la tappa S17S “Avvocata – Valico Di Chiunzi”.
L’ambiente in cui si svolge questa tappa è di tutto rispetto, sia per la bellezza degli scorci che vi si aprono di continuo sia per l’asperità dei luoghi in cui si passa. L’azione antropica ha, nei secoli, depauperato la natura dei luoghi: non ci si imbatte più, per fare un esempio, nei grandi e annosi esemplari di leccio alti più di 25 m. Avvistare rettili e mammiferi (volpe) sarà certo più difficile che imbattersi in begli esemplari di orchidee. Ma il fascino semiselvaggio del luogo rimane ancora.
Dal Santuario dell’Avvocata si risale sul sentiero segnato in direzione nord-nord-est, immettendosi sul crinale principale a nord del Monte Avvocata e procedendo verso nord fino alla Sella della Croce (897 m, 0.25 h). Dalla sella ci si sposta sul versante occidentale dei Monti del Demanio.
Arrivati a un belvedere al di sotto della cima, la vista a ovest spazia dal sottostante Vallone Vecite di Maiori o Rivo Demanio ai verdi crinali che s’interpongono da Ravello a Tramonti, dominata dalla mole del Cerreto a destra, mentre al centro, fanno capolino i Tre Pizzi, massima elevazione dei Monti Lattari; guardando a nord, tra le cime che si dovranno a breve aggirare o salire, spunta già la nuda cuspide calcarea del Monte Finestra.
Si prosegue verso nord-est riprendendo quota fino a intersecare il crinale principale. Il sentiero si sposta nel versante orientale all’Aria del Grano, ampio segmento di crinale con vista sul Vallone Grande, che sfocia a Cetara e sulla tozza mole del Monte Falerio.
S’inizia a percorrere di nuovo il versante a ovest della linea di displuvio, salendo poi alla Foce di Pucara. Da questo varco si cambia di nuovo versante prendendo più decisamente quota a nord di Colle Solve per toccare un’ennesima selletta sotto la rocciosa schiena meridionale del Colle della Serra.
In questo tratto si cammina su un esile tracciolino all’aperto finché, giunti sotto l’anticima nord del Colle della Serra, salta all’occhio il piccolo agglomerato del borgo di Corpo di Cava che sormonta le varie strutture abbaziali.
Varcata la sella a nord di Colle della Serra, ci si mantiene ancora sul versante di Cava, fino a scendere verso nord-est alla Foce di Tramonti.
Tenendosi inizialmente a destra, si rimonta il crinale delle estreme propaggini meridionali del Monte Finestra e piegando quindi a sinistra per belle e ampie cenge proiettate verso l’urbanizzata valle del Cavajola.
Ed ecco, infine, la lunga e arrotondata cima del Monte Finestra.
Si riprende aggirando il pendio sulla sinistra, da dove si ha già una parziale vista del burrone che sprofonda a ovest del varco tra le due cime del Monte Finestra.
Il foro che dà nome all’intera montagna si apre da est a ovest, quindi basta aggirare a destra il roccione che domina il varco per vederlo.

Il Pertuso (buco) nella forcella tra le due cime del Monte Finestra (con giglio di San Giovanni). © Francesco Raffaele
Dal varco si prosegue verso ovest, salendo tra erba e facili roccette fino a una croce, ormai a pochi passi dalla cima del Monte Finestra Nord o Monte Pertuso.
Dalla vetta si scende nel rado boschetto a nord, tenendosi nella direzione nord-nordovest, dopo di che si scende a sinistra sul lato ovest.
Giunti sullo spuntone, si piega a destra incontrando più avanti statue e icone sacre sulla bassa parete in cui si aprono le Grotte di Pietrapiana. Si riprende il crinale e, oltrepassato un boschetto di aceri, si cala rapidamente al Valico delle Tramontane, o Tuoro Sant’Angelo o Colle dell’Annunziata.
Si entra nel bosco sulla sinistra, raggiungendo una radura dove il sentiero diventa una strada sterrata diretta a nord-ovest che
va a incontrare il tratto asfaltato per il Monte Sant’Angelo. Non resta che seguire la strada in discesa fino al crocevia di strade per Angri a nord e Tramonti o Ravello a sud che è il Valico di Chiunzi.
Non perdere le altre tappe del Sentiero Italia CAI
- Tappa L05 “Badia Prataglia – Passo La Calla”
- Tappa G19-G20 “Passo del Faiallo – Il Giovo”
- Tappa C02 “Peio – Bagni di Rabbi”
- Tappa C17N “Rifugio Bolzano – Rifugio Alpe di Tires”
- Tappa A08 “Rifugio Casa Alpina Julius Kugy – Rifugio Pellarini”
- Tappa B03 “Pralongià – Rifugio Lagazuoi”
- Tappa E11 “Terme di Valdieri – Rifugio Città di Ceva Al Malinvern”
- Tappa G34 “Sella Della Valletta – Tetti Delle Donzelle”
- Tappa P10 “Santo Stefano di Sessanio – Rifugio Duca degli Abruzzi”
- Tappa P14 “Campotosto – Amatrice”
- Tappa E60 “Alpe Veglia – Alpe Devero”
- Tappa S06 “Sicignano Degli Alburni – Contursi Terme”
- Tappa T01 “Morano Calabro – Madonna del Pollino”
- Tappa Z12 “Orosei – Dorgali”
- Tappa Z20 “Caserma Forestale Montarbu – Taquisara”
- Tappa V03 “Custonaci – Macari”
- Tappa V23D “Rifugio Sapienza – Zafferana Etnea frazione Ballo”
- Tappa R07A “Altamura – Matera”









